Come la tua intenzione calma e centrata può aiutare a cambiare la nostra realtà collettiva

 

In che modo la mia o tua intenzione individuale consapevole può cambiare il mondo? E’possibile riuscire a indirizzare coscientemente le nostre intenzioni individuali in modo cosciente e influenzare il mondo verso un cambiamento? In che modo possiamo riuscirci, utilizzando il pensiero consapevole e focalizzato su pace, armonia ed eco-sostenibilità? Dobbiamo essere eccezionali meditanti, grandi psichici, spirituali, telepatici o dotati di speciali capacità perché i nostri pensieri e le nostre coscienze possano fare la differenza?  Come possiamo lavorare insieme partendo da ciò che possiamo fare allo stato attuale, per interrompere guerre e militarizzazioni, controllo invasivo e scienza non etica, violazioni dei diritti umani e abusi planetari?

Molti scienziati che lavorano in vari ambiti della consapevolezza sembrano concordare con i meditanti da antica data riguardo a molte di queste idee: in particolare riguardo allo spostamento del proprio grado di coscienza attraverso l’attenzione focalizzata e la coerenza per mezzo della meditazione o del silenzio, e da questo stato riuscire a trasmettere l’intenzione pacifica verso l’esterno in modo che essa si propaghi dal centro individuale emittente in tutto il mondo e quindi avere un cambiamento tangibile.

Siamo tutti Esseri Vibrazionali

Nel filmato di Martin Sereda e James Law, un documentario visibile su Youtube, Mind Science: We Are All Vibrational Beings, sono mostrate molte nuove idee, esperimenti e scoperte da vari campi, tra cui fisica quantistica, biologia, cardiologia ed elettro-fotonica.

Esso contiene anche scoperte dal mondo dello yoga e della guarigione olistica, mostrando i punti di vista di molti fisici quantistici, biologi, psicologi esploratori di coscienza, energia ed intenzione, e tratta ogni tipo di novità interessanti, come i 528 Hz, la scoperta nuova frequenza dell’armonia botanica, le registrazioni della NASA dei suoni della Terra, degli altri pianeti e del sole, prodotti dal nostro Sistema Solare.

Alcune idee riguardano le scoperte nascoste della fisica quantistica, come quella in cui viviamo in un mondo essenzialmente non deterministico, che la coscienza è in grado di far collassare la funzione onda; cioè, in parole povere, che la natura della nostra percezione determina la natura della nostra realtà.

L’intero Universo è Suono e Vibrazione

I musicisti questa cosa la sanno da sempre e gli scienziati stanno facendo scoperte in questo campo. La Cimatica è la scienza delle onde suono forma e la forma creata dal suono, come nelle matematiche o nel caso dell’affascinante spirale di Fibonacci. Questa scienza presuppone la pre-esistenza nell’universo di simmetrie che vengono dimostrate attraverso esperimenti in cui minuscole particelle di materia inerte rispondono a differenti frequenze vibratorie che, attraversandole, fanno loro assumere simmetrie e forme differenti. QUI trovate un video dimostrativo.

Il suono oggi è usato nella guarigione nelle pratiche sciamaniche di tutto il mondo e nelle nuove discipline e terapie olistiche, che ne stanno esplorando gli effetti. La guarigione del DNA per mezzo delle frequenze viene svolta in laboratorio usando specifiche frequenze radio.

Una frequenza in particolare, che sembra essere quella centrale della vibrazione del sole, nonché della risonanza di base dell’erba, insieme ad altre frequenze armoniche di guarigione ed armonia, sono discusse nel libro del Dr. Len Horowitz  The Book of 528: Prosperity Key of Love.

Quella dei 528 Hz è la frequenza che si trova nei canti gregoriani, insieme a quelle della scala armonica, conosciute come frequenze di Solfeggio, le quali sembra influenzino in modo distintivo altre emozioni. Queste frequenze pare fossero conosciute come vibrazionalmente potenti per la guarigione e il risveglio già sin dal loro uso nei canti gregoriani, e sono state riscoperte negli anni 70 dal Dr. Joseph Puleo, un naturopata ed erborista. La storia ed il significato dei 528 Hz  è ampiamente discusso online, nei blog, dai musicisti e dagli amanti della musica che sono coinvolti dal processo di risveglio della coscienza, in quanto risonanti con la natura.

I nostri pensieri, sogni, stati mentali sono tutti vibrazioni 

Dalle neuroscienze sappiamo che gli stati del cervello e le emozioni hanno le loro proprie frequenze e che la frequenza prodotta negli stati di calma e durante la meditazione, lo stato Theta, è molto basso tra i 4 e i 7,5 Hz o cicli al secondo, mentre nella meditazione profonda o nel sonno profondo senza sogni, nello stato Delta, essa è ancora più bassa tra 0.5 e 4 Hz. Oggi è possibile, attraverso tecniche che usano il suono, espandere il potere mentale ed utilizzare le onde sonore per influenzare gli stati emotivi e neuronali del cervello.

Anche il cuore emette frequenze, il vostro cuore ha la propria intelligenza

Il neurocardiologo Dr. J. Andrew Armour dell’università di Dalhousie in Canada, ha dimostrato che il cuore umano ha un suo sistema nervoso e suoi neuroni; si tratta a tutti gli effetti di un “cervello-cuore” cioè un centro con una sua propria mente, intelligenza e sembra in grado di comunicare e dar forma ai pensieri, attraverso un doppio processo che coinvolge anche il cervello-mente. Il campo elettromagnetico del cuore è immenso e si estende molto al di là del corpo fisico. Emozioni di affetto, compassione, perdono, simpatia hanno un effetto positivo sulla salute personale e su quella delle persone nel raggio di influenza del cuore emanante.

I cuori comunicano attraverso la trasmissione di energie sottili emanate dai cuori stessi. 

Krishna Madappa, un terapeuta olistico e scienziato della coscienza ha dimostrato come durante il processo di comunicazione cosciente e silenziosa,  si può effettivamente vedere l’energia muoversi da una persona all’altra da cuore a cuore anche attraverso distanze enormi.

Nei suoi scritti ed insegnamenti Paramahamsa Yogananda parla del cuore-radio: “siamo tutti radio umane; riceviamo i pensieri degli altri attraverso i nostri cuori (la sede occulta nell’uomo di Chitta, il sentire intuitivo), il centro del sentimento, e possiamo trasmettere i nostri pensieri attraverso l’occhio spirituale, il centro di concentrazione e volontà. L’antenna è nel midollo, il centro della supercoscienza… Quando si diventa capaci di grande concentrazione, il sentimento può penetrare ogni cosa; la percezione si carica di energia, di elettricità”

I centri di energia sono nella Coerenza della Meditazione, nella Quiete o negli Stati di centratura nel Cuore. 

Chi pratica la meditazione spesso parla del bisogno di meditare ed accedere a quella profonda calma centrata, prima di pregare per qualsiasi proposito. Oggi gli scienziati che stanno mappando gli stati di energia possono offrire una visione di ciò che accade durante questi stati di quiete.

I fondatori della matematica del cuore (HeartMath) affermano che tutti i sistemi – ormonale, nervoso, fisiologico, mentale – si calmano e diventano coerenti non appena il ritmo cardiaco si acquieta. E’ interessante notare come questo acquietamento avvenga nelle condizioni di centratura sul cuore. Se da un qualunque stato di stress si passa allo stato di centratura del cuore su stati emotivi come amore, compassione, armonia, gioia ecc. ci si porta in una condizione di coerenza energetica interiore, lo stress si dissolve, generando la calma e, simultaneamente, energizzando e rafforzando il potenziale energetico dell’individuo nel suo insieme.

L’Istituto HeartMath ha messo a disposizione innumerevoli risorse online, come l’e-book gratuito The Energetic Heart, in cui si esplorano i modi in cui vivere e agire grazie allo stato di coerenza del cuore e come ciò può influire su coloro che vivono attorno a noi.

Secondo William Tiller, scienziato, fisico e fondatore dell’Istituto di Psicoenergetica, l’intenzione umana e la coscienza sono esponenzialmente più veloci della luce. La coscienza è considerata un’onda d’informazione supersottile ad altissima frequenza, capace di penetrare qualsiasi materia densa, in quanto può attraversare quasi istantaneamente miliardi di chilometri.

E’ comprensibile quindi come il mantenere e inviare l’intenzione consapevole attraverso la via del cuore, mentre ci si trova in uno stato coerente di energia, per mezzo di pratiche meditative, crei un effetto misurabile e visibile. Un esperimento condotto in tal senso ha confermato questa ipotesi. Insieme ai suoi ricercatori, Tiller è riuscito a modificare il ph di un contenitore d’acqua usando solo l’intenzione, dopo aver raggiunto uno stato meditativo. In seguito sono riusciti a “immagazzinare” l’intenzione in modo che anche l’acqua di altri contenitori posti accanto al primo cambiasse il suo ph. Da questo ed altri esperimenti, egli teorizza che siamo circondati-immersi ed esistiamo entro un secondo tipo di realtà interpenetrativa, separata da quella fisica composta dagli atomi e dalle molecole che conosciamo, che co-esiste nello spazio vuoto tra le particelle elettriche, entro la nostra normale realtà, e che è invisibile, fatta di onde di informazione di tipo magnetico. Questa è la realtà che può essere influenzata dalla nostra intenzione! Per saperne di più visitate il sito cominciando da QUI

Mentre la nostra coscienza si espande all’esterno, la Risonanza Morfica – un’attivazione sottile dell’In/conscio collettivo – si mette in moto e l’Effetto si Crea. 

Gli effetti della costruzione della coscienza che produco i cambiamenti naturali (nel campo che noi chiamiamo realtà) sono stati illustrati dalle teorie del biologo  Rupert Sheldrake sul Campo Morfogenetico o di Risonanza Morfica, che lui definisce Memoria collettiva o Cambiamenti nelle Abitudini della Natura.  Egli spiega ciò nei suoi innumerevoli scritti e nelle conferenze.

In sostanza, i biologi hanno osservato che l’apprendimento sembra sia trasmesso attraverso le generazioni e le popolazioni di qualsiasi specie, indipendentemente dalla genetica e dalla localizzazione. Quando la coscienza di qualcosa è posta in essere, sembra che funzioni come le onde che si propagano attraverso lo spazio e il tempo senza un agente specifico. Questa trasmissione è accelerata dalla ripetizione, via via che il campo morfogenetico è rafforzato. L’aspetto più importante è rappresentato dalla quota iniziale di coscienza posta in essere e da come l’acquisizione della coscienza da parte di altri membri della specie favorisca la sua ripetizione, e che ciò apra la strada ad altre conquiste della coscienza per successivi membri della specie stessa.

Molti interessanti articoli e studi di Rupert Sheldrake  potete trovarli QUI

TU puoi decidere la tua Vibrazione e il modo in cui essa può influenzare il Campo. 

Fare ciò che amiamo o focalizzarsi su ciò o coloro che amiamo è un ausilio per scivolare nello stato di coscienza Alfa; questo è un modo per centrarsi ed essere nel presente, connessi con la propria sorgente dell’Essere e quindi essere in uno stato di centratura del cuore. Quando siamo centrati così, anche quando meditiamo o siamo seduti in quieto silenzio, con l’attenzione rivolta all’interno di noi stessi, coltivando pace e armonia nel nostro spazio interiore, possiamo inviare la nostra intenzione cosciente di pace ed armonia, affinchè si propaghi nel mondo, al di fuori del nostro spazio. La nostra vibrazione si propaga in tal modo recando in sé l’intenzione potente, nell’invisibile, campo morfogenetico interpenetrato che include ogni realtà, costruendo e sviluppandosi mano a mano che sempre più individui entrano ed agiscono da quel centro della calma, nel cuore.

Significa che i nostri pensieri collettivi di pace, armonia, co-esistenza amorevole, possono influenzare e cambiare profondamente le sorti del pianeta, ponendo fine alle guerre, ai militarismi, alle violenze, allo sfruttamento indiscriminato e criminale delle risorse della Terra. I depositari dell’antica saggezza, che diffondono le pratiche di meditazione e gli scienziati di nuova generazione stanno fornendo all’umanità enormi speranze: l’intenzione cosciente e centrata, praticata dagli individui può creare e creerà il vero cambiamento.

Allora, cosa aspettiamo per costruire il mondo che sogniamo? Aggiungi il Potere della tua intenzione a quello di altri che già operano nel cambiamento!

 

Tratto, tradotto e riadattato a cura di La Luce di Gaia

riproduzione e diffusione consentite con citazione della fonte

Link:  http://cultureofawareness.com/2016/01/08/your-cool-calm-centered-intention-can-help-shape-our-collective-reality/

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L’importanza della calma

Vivere di questi tempi sembra una sfida ogni giorno più difficile. Tempi di crescente disagio economico, di estremismi resi manifesti da atti infausti in ogni angolo del pianeta, di violenze domestiche sempre più efferate, di pornografia, di musica (?!?) martellante e video stroboscopici e quanto di più disarmonico e aberrante è possibile immaginare e produrre. Con uno scenario simile è veramente straordinario riuscire a mantenere la calma.

Il punto è che per riuscire a venir fuori da questi processi distruttivi voluti dall’establishment, la calma interiore è l’unica via per conseguire la chiarezza mentale e riuscire ad attraversare la vita senza restare imbrigliati nei meccanismi distorti della società odierna e per aprirsi all’abbondanza di doni che essa ha per noi. Ma non solo, la calma è la via per la pace interiore e, di conseguenza, per realizzarsi nella vita.

La calma fa meraviglie. Se ci riflettiamo sappiamo bene che diamo il meglio in condizioni di quiete, quando siamo centrati, mentre falliamo quando siamo in preda all’agitazione. Sappiamo che essere calmi porta ad essere efficaci. Inoltre, è significativo sapere che perseguire la calma non ha effetti solo sul piano individuale, ma si riflette anche a livello collettivo.

Nel 1933 a Washinghton DC è stato condotto un esperimento di Meditazione Trascendentale, in cui l’organizzazione TM, insieme all’Università di Stanford, ha condotto un esperimento allo scopo di provare l’effetto a macchia d’olio della calma. L’obiettivo era di trovare quattrocento persone disposte a meditare in un centro conferenze di Washington DC,  per un periodo di otto settimane. I matematici quantistici di Stanford calcolarono che l’effetto  a macchia d’olio di quattrocento menti calme avrebbe prodotto un calo del 25% dei crimini violenti (omicidi, stupri e aggressioni). Sebbene le forze dell’ordine fossero scettiche al riguardo, durante quel periodo, mano a mano che il numero di meditanti aumentava, effettivamente il tasso di crimini violenti scese, creando un grafico simile a una grande X. QUI potete vedere il rapporto di questo esperimento e verificare l’attendibilità di quando inizialmente predetto.

Se tutti fossero consapevoli del valore della calma, questo pianeta cambierebbe istantaneamente; non è una favola o un auspicio, è realtà. E’ stato provato sperimentalmente, ed è reso evidente dalla fisica quantistica, che l’energia evoca una risposta dall’energia: la mia energia modella e modifica la tua e viceversa.

Purtroppo, la maggior parte dell’umanità investe le proprie energie in modo scorretto, indirizzandole verso le priorità sbagliate, lottando costantemente per conseguire benessere materiale ed economico e potere personale.  Purtroppo, per molti la parola “successo” è ancora sinonimo di conseguimenti materiali e sociali. Chi ritiene che aver successo nella vita significhi aver trovato la calma interiore, la pace, relazioni amorevoli e gioiose e buona salute? Pochi, troppo pochi, ancora.

E’ meraviglioso investire le proprie energie in queste nuove direzioni, coltivare la propria innata capacità di essere calmi e centrati, piuttosto che inseguire il “sogno americano” dell’avere tutto ciò che si desidera. Mettendo la qualità della nostra vita in cima alla nostra lista di priorità, vedremo come ogni altra cosa diventi progressivamente sempre meno importante. Quando si diventa consapevoli di ciò, si scopre che la qualità della vita diventa l’unica priorità. Per ottenere questo risultato bisogna assicurarsi di accrescere ogni giorno di  più la condizione di calma interiore. Quando ci troviamo in questo stato di centrata quiete, focalizzati in ciò che stiamo facendo, ovvero immersi nel qui ed ora, nella presenza, investendo saggiamente in questa attitudine, possiamo essere certi che tutto il resto verrà da sé.

 

Testo a cura di La Luce di Gaia

riproduzione e diffusione consentite con citazione della fonte

Meditazione e Lasciar Andare: Se “Cerchi”, sei fuori strada

Quante volte ci è capitato di dire, sentir dire, o pensare  “questa settimana intendo lavorare sodo con la meditazione” ?

Per quanto il vostro impegno ed entusiasmo siano apprezzabili questo è il genere di atteggiamento che fa drizzare i capelli a chi ha autenticamente sperimentato la vera meditazione. Ma perché?

“Lavorare sodo” con la meditazione è come sforzarsi di impressionare qualcuno per piacergli ad ogni costo; e di solito l’energia che impieghiamo ci si ritorce contro o non ha sufficiente potere per rimanere stabile e sostenere la giusta connessione. La verità è che la meditazione non richiede alcuno sforzo, ma solo pratica.

Non serve impegnarsi come se fosse una questione di obiettivi da conseguire. Non sforzarsi di ottenere risultati è uno dei requisiti base. Cercare di ottenere qualcosa funziona di rado con la meditazione. Questa è, di fatto, un naturale adattamento del corpo e della mente che si consegue senza alcuno sforzo.

A questo punto qualcuno potrebbe sentirsi confuso, perché chi approda alla meditazione “vuole” stare bene, “vuole” conseguire dei traguardi, “vuole” crescere spiritualmente e “vuole” espandere la propria coscienza.

Imparare a respirare, lasciare andare il pensieri, osservare i benefici derivanti da una mente più calma sono i primi passi, ma spesso le menti iperattive, ansiose, competitive trasferiscono il loro automatismo sulla meditazione, che a quel punto diventa il campo in cui produrre il risultato. E qui si instaura un circolo vizioso in cui più duramente si ci si impegna, meno risultati si ottengono (posto che vi debbano essere dei risultati) e peggio si sta. Alla fine, un possibile risultato è demotivarsi ed allontanarsi dalla pratica.

Gli Yogasutra di Patanjali recitano in apertura YOGA CHITTA VRITTI NIRODA che pressapoco sta per: l’unione (yoga) si ottiene quando il movimento (vritti) mentale (chitta) è annullato (niroda). Che non significa vuoto mentale, ma semplice acquietamento del flusso dei pensieri che mediamente affollano le nostre menti.

Chi insegna meditazione dice che non bisogna fermare i pensieri (anche perché è impossibile e al massimo ci provochiamo un gran mal di testa). Maestri e praticanti abituali sanno bene che l’esercizio costante produce un graduale e progressivo acquietamento del movimento mentale. Sanno pure che gli effetti nel quotidiano si traducono in maggiore chiarezza mentale, capacità di concentrazione, maggiore padronanza di sé e delle proprie reazioni emotive.

Di fatto, questi risultati si ottengono già dopo poche settimane di pratica, per cui qualcuno potrebbe interpretare la facilità con cui è giunto a tali benefici come una spinta a cercare di ottenere di più. Il punto è che quando si inizia non si conoscono gli effetti possibili, ma quando poi questi non si fanno attendere, scattano i meccanismi tipici dell’ego che vuole ricevere tutto, subito e secondo le sue regole, ben diverse dalle leggi spirituali. Pertanto cercare di raggiungere un certo stato con la meditazione riporta la mente verso il processo mentale, e quindi fuori dallo stato necessario a stare nell’esperienza meditativa, ottenendo esattamente il contrario di ciò che invece ci si propone di fare.  Non è possibile pensare di conseguire uno stato migliore, lo sforzo non è nel pensare a come poter ottenere una meditazione più efficace, ma nel creare un’abitudine quotidiana nel farla. L’abitudine di esercitarla quotidianamente rafforza gli effetti della meditazione e ciò si ottiene solo con la ripetitività.

E’ fondamentale creare l’opportunità di praticarla senza forzature o giudizio. In questo diventa necessario sviluppare la capacità di lasciare andare aspettative, propositi e pretesa di risultati; questo è il vero sforzo che bisogna fare per riuscire a svolgere una pratica che rechi benefici reali e costanti. Quando si riesce a lasciar andare ogni aspettativa, la realtà sprofonda in quella pratica meditativa senza interferenze mentali, che alla fine conducono esattamente a quello stato di benessere che tanto faticosamente prima si cercava di conseguire infruttuosamente.  Gli yogi si riferiscono a questo processo come “sforzarsi senza sforzo”, un concetto piuttosto incomprensibile per gli occidentali.

Pertanto, NON CERCATE FORZATAMENTE IL RISULTATO. E’ impossibile pensare di ottenere una meditazione migliore. Osservate i vostri pensieri, lasciateli scorrere come su uno schermo, mantenetevi al di là del giudizio e soprattutto FATE PRATICA ! Sarà ogni giorno più facile, naturale ed efficace. Mezz’ora al giorno possibilmente 15 minuti al mattino e 15 la sera, porteranno benefici inimmaginabili nella vostra vita. E soprattutto evitate le meditazioni fai da te, ma rivolgetevi a degli istruttori validi e capaci, che vi indirizzino al meglio.

Le piccole cose ripetute ogni giorno portano enormi cambiamenti nella nostra vita.

Testo originale a cura di La Luce di Gaia

® riproduzione e diffusione consentita con citazione della fonte.

Il mondo ti riconoscerà Maestro. Ma tu non dimenticare di continuare ad essere discepolo.

Durante le mie ultime meditazioni ho voluto tirare fuori il mio vecchio mazzo di tarocchi e vedere cosa mi dicevano.
La carta che non manca mai di venir fuori è l’eremita. Per molto tempo ho pensato si riferisse alla persona con cui mi relazionavo. Poi questa persona è uscita dalla mia vita e di recente ne è comparsa un’altra. Stessa tipologia, stessa carta. Penso: allora sei proprio recidiva! Chiaramente attiriamo coloro che ci rispecchiano.
Mi dico: ma vuoi mica vedere che l’eremita non è l’altro –  o magari anche lui – ma sono io?   O meglio una mia parte che deve essere presa in esame e meditata, ora più che mai, affinché il lavoro di purificazione, elaborazione e trasformazione sia completo ed efficace.
E siccome la vita è perfetta, gironzolando per il web mi capita di imbattermi in un articolo, da cui estraggo il seguente passo:

L’Eremita

Si raggiungerà il ritmo giusto di ogni cosa realizzando il dischiudimento del nostro occhio interiore sul mondo esterno fino alla centratura dell’Essere, alla realizzazione del nucleo aureo e alla sua naturale manifestazione nel mondo esterno.
Tale manifestazione porterà al riconoscimento di una reale Maestria nello Spirito e nel Corpo.

Il mondo ti riconoscerà Maestro. Ma tu non dimenticare di continuare ad essere discepolo.
Essere maestri non significa portare al Bene il proprio discepolo con la propria Forza, ma stimolare emozionalmente, mentalmente e spiritualmente la sua persona perché lui stesso liberi la propria Forza e ne faccia buon uso.

Riconoscere un Maestro significa anche riconoscerne la propria tradizione iniziatica, riconoscerne la Scuola. Per questo è anche necessario adeguarsi alla Scuola e non viceversa.

Entrare in una Scuola iniziatica non è come entrare in una scuola profana.

Non si entra soltanto per ricevere, ma anche per ridare.
Ognuno deve dare il suo generoso apporto, per non “rubare” energia e forza dall’egregora e dal Maestro che lo rappresenta.
Il Maestro non lavora per se stesso, ma per il bene universale.
Anche lui ha ricevuto e quindi deve ridare.

La forza e il potere se non si ri-immettono nel Bene Comune logorano e corrompono chi li detiene. Stesso discorso vale per il discepolo.
Non sempre, però, è giusto elargire la conoscenza allo stesso modo per tutti.
La Verità è qualcosa di molto prezioso e, quindi, ha bisogno di un “luogo” adeguato per essere accolta e compresa.
È chiaro che chi non avrà preparato il suo luogo interiore in accordo con tale trasmissione riceverà in maniera adeguata al proprio livello.

Spesso il Maestro scandalizza l’allievo con atteggiamenti rigidi e inaspettati, ma è anche compito del discepolo non giudicare, poiché spesso è solo attraverso uno shock che può arrivare un’illuminazione.

Il Maestro è un’entità mercuriale fecondante.
L’abito bianco indica, oltre allo stato e la disposizione di purezza, anche la missione mercuriale fecondante di cui l’iniziato è portatore.
È forse per questo che gli adepti di primo grado portano spesso l’abito nero, simbolo della nera terra, materia vergine da fecondare.

estratto dall’articolo http://cosmosdream.it/cosmos/archives/2591

 

Testi in corsivo a cura di LaLuceDiGaia

® Riproduzione consentita con citazione della fonte.

Entrare nella tana del bianconiglio

Sentimenti quali disprezzo, acredine, frustrazione, delusione, imbarazzo, irritazione, risentimento, rabbia, gelosia e paura, considerati malevoli, in realtà sono chiari momenti che ci mostrano le aree della nostra vita in cui esistono dei blocchi, dei ristagni emotivi. Ci insegnano a sollevarci e sostenerci proprio quando siamo lì per crollare e battere in ritirata. Sono come dei messaggeri che ci mostrano, con terribile chiarezza, esattamente dove continuiamo a restare impantanati. Ognuno di questi momenti è il perfetto insegnante e, per nostra fortuna, è sempre con noi, ovunque noi siamo – Pema Chodron

In che modo questi momenti sono un perfetto insegnante? Perché ogni emozione negativa di fatto contiene una chiave d’accesso a parti di noi stessi che ignoriamo e che inconsciamente non desideriamo incontrare, poiché responsabili della sofferenza da cui fuggiamo e che, quindi, cerchiamo di evitare con ogni mezzo.

Se, invece, ogni volta che siamo pervasi da sentimenti distruttivi ci prendessimo la briga di portarvi l’attenzione, cercando di comprendere il perché delle nostre reazioni, senza attribuire le colpe all’esterno, ma partendo dal presupposto che tutto è originato da qualcosa già insito dentro la nostra coscienza, che distorce la percezione della realtà, e ci fa proiettare le emozioni negative sugli altri, gradualmente impareremo a conoscerci sempre più, comprenderemo il valore e l’importanza del malessere che alberga dentro di noi, e capiremo come esso ci possa guidare sul sentiero che conduce dall’oscurità alla Luce!

Realizzare giorno per giorno la consapevolezza di ciò che siamo e imparare a conoscersi un po’ alla volta è il vero compito dell’essere umano che sperimenta la vita nella materia. Ogni pratica in tal senso diventa una porta d’accesso; ogni tradizione, ogni percorso può essere valido, ma nessuno di essi potrà fare a meno della meditazione, in quanto mezzo attraverso il quale si deve conseguire l’acquietamento del movimento mentale, necessario a quella calma interiore che consente di osservarci dall’interno e senza quei rumori assordanti che la mente produce, proprio con l’intento di mantenerci alienati a noi stessi e separati dalla nostra vera essenza.

Testo a cura di LaLuceDiGaia

® Riproduzione consentita con citazione della fonte.

Meditazione, preghiera e vigilanza di Sè

Il pensiero è alla base di tutto ciò che facciamo. Dal piano delle idee e nel regno della mente si origina ogni evento manifesto sul pianeta. Questo la dice lunga sulla qualità del pensiero umano. Tutto ciò che sperimentiamo nella nostra vita manifesta, è il frutto di un processo mentale avviato in momenti anteriori. Tutto ciò che vivremo domani è il prodotto di ciò che pensiamo oggi. Il futuro nasce attimo per attimo, quindi dobbiamo necessariamente diventare abili nel ri-orientare un processo ancora troppo contaminato da forze distruttive, aprendoci ad una comprensione dei meccanismi del pensiero, imparandone il controllo e la padronanza.

Nella maggior parte dei casi, l’essere umano produce forme pensiero inconsce, attivate da stati d’animo, emozioni, sentimenti distorti, paure, tensioni, depressioni che, automaticamente, senza che siano minimamente osservati e portati alla luce dell’io cosciente, attivano processi mentali profondamente distorti, responsabili delle esperienze dolorose. A ciò si aggiunga che la mente, confinata da sovrastrutture educative, sociali, culturali ecc. è ulteriormente gravata da ipercriticismo, disprezzo o rifiuto di diversi punti di vista, presunzione di essere nel giusto; attitudini che alimentano ulteriore estraniamento e distruttività.

Tuttavia, la mente è un grande grande strumento, qualora usato con consapevolezza. La mente può essere il nostro alleato per unificare, creare sviluppo e crescita interiore, individuale e collettiva, aprendo finestre di opportunità mai concepite prima. Grazie alla mente possiamo esplorare nuove realtà, rivelare a noi stessi nuove conoscenze, approcciare la vita aprendoci a visioni inconcepibili prima, visioni che vanno ben oltre la logica e il pragmatico piano fenomenico. Andare oltre, trascendere la materia è un’esperienza a cui non ci è concesso di accedere fino a che rimaniamo entro i confini della razionalità; ma, paradossalmente, non possiamo trascendere la mente senza che questa cooperi fattivamente e consapevolmente. L’unica risorsa della mente per “traghettare” la coscienza dallo stato logico-razionale allo stato trascendente è la meditazione. Questa del resto non è altro che “attività della mente, volta a trascendere la mente stessa” (cit. Massimo Rodolfi).

Praticare costantemente la meditazione prepara la mente ad espandersi, disciplinandone i flussi ed educando la coscienza ad orientare l’attenzione dall’esterno verso l’interno, concentrando l’energia, così, verso il centro della coscienza, vitalizzando tutti i livelli dell’essere: dal corpo fisico al corpo spirituale.
Grazie alla meditazione affiniamo la nostra capacità di percepire la realtà entrostante la forma, ampliamo la nostra sensibilità ai vari influssi a cui siamo soggetti, impariamo gradualmente a discriminare ciò che proviene dai regni inferiori da ciò che proviene dalla Voce della nostra Anima, rendendoci sempre maggiormente consapevoli di noi stessi.

Conoscersi è il vero scopo della vita nella materia; meglio ancora: ri-conoscersi, in quanto entità spirituali che fanno esperienza di sè su questo piano di manifestazione. Quando questo comincia ad accadere nella vita di un’essere umano, ecco che, quasi magicamente, iniziamo a comprendere i nostri simili e non percepirli più come entità totalmente separate da noi, in quanto comprendere sé stessi, comporta la naturale comprensione degli altri e della vita tutta.
L’umanità è giunta a un punto cruciale, ci resta veramente pochissimo tempo per costruire consapevolmente la Via che unisce i due regni:quello umano e quello spirituale. Siamo chiamati a rivoluzionare il nostro modo di pensare, la nostra visione comune, affinché quante più anime possibile possano varcare la soglia di quel sentiero in cui si impara ad operare in armonia alle Leggi Spirituali. Per questo servono meditazione, preghiera e auto-osservazione.
“Vi sono più cose realizzate dalla preghiera (tramite la creazione sui piani interiori) di quante il mondo possa immaginare.”

 

Testo a cura di LaLuceDiGaia

® Riproduzione consentita con citazione della fonte.