21 MAGGIO 2016 – UN NUOVO SALTO TRA LUCE E OMBRA PER INTEGRARE LA DEA DENTRO IL DIO – IL PLENILUNIO IN SAGITTARIO E LILITH IN SCORPIONE

Il prossimo Plenilunio avverrà il 21 maggio (ne parlerò dettagliatamente nell’Astrobollettino della settimana). Il Sole e la Luna si affronteranno da due punti opposti dello Zodiaco, tra il segno dei Gemelli, dove il Sole entra lo stesso giorno, e il Sagittario. Aria e Fuoco rispettivamente si alimenteranno a vicenda per dare vita alla passione tra il Dio e la Dea, simboli delle nostre parti complementari opposte che si guardano con rispetto e con lo stesso rispetto ci invitano ad una pacifica convivenza interiore. Creare pace dentro per costruire la pace fuori.
Lo stesso giorno la Luna Nera cambia segno dopo otto mesi. Si trovava dallo scorso 26 agosto 2015 nel segno della Bilancia ed ha portato tante coppie alla definitiva rottura o al riconoscimento definitivo di non poter fare a meno l’uno dell’altra nonostante tutto, soprattutto nonostante i due componenti della coppia stessa.
Ora il 21 maggio entra nel segno dello Scorpione, fino al 13 febbraio 2017 e sì che entreremo dentro il processo di trasformazione dell’ombra! Intanto riassumo il significato della Luna Nera: si tratta dell’ombra della Luna, quando il nostro satellite transita nel punto più lontano dalla Terra. E’ un aspetto estremamente nascosto di noi, non razionalizzabile. E’ la discesa dentro il tunnel di ciò che crea rabbia e reazione ma che è importante conoscere per indagare i propri limiti.
La Luna Nera è Lilith, la Donna Ribelle che è stata creata uguale ad Adamo e per questa sua uguaglianza non accetta il vassallaggio nei confronti dell’Uomo.
Lo Scorpione è un segno d’Acqua, legato al mondo emozionale, alla relazione con l’altro estesa al senso di fusione tra anime. Questo transito di Lilith ci farà incontrare o re-incontrare anime con cui probabilmente abbiamo stretto patti nel passato, che ora possiamo decidere se mantenere o lasciar andare per proseguire altrove, con altre anime, in altri luoghi, esplorando nuovi spazi dell’anima, che miracolosamente guarisce da antichi dolori.
Come questo avverrà dipende dalla posizione dello Scorpione nel nostro Tema di nascita o se ci sono pianeti che occupano il segno. In ogni caso, come sempre, ciascuno vivrà la propria crescita in modo perfetto per il momento presente.
La forza del Plenilunio in un segno di Fuoco come il Sagittario donerà all’ingresso di Lilith in Scorpione la volontà di trascendere il lato emozionale dell’incontro con l’altro per trasformarlo in un’occasione di profonda guarigione, che ci riallineerà tra passato e presente, aiutandoci a creare un futuro libero dal dolore delle ferite d’amore.
Il 28 maggio anche Marte retrogrado entrerà in Scorpione fino al 02 agosto. Arretrando dal Sagittario, il pianeta simbolo del Maschile, transiterà negli ultimi gradi dello Scorpione e non arriverà in congiunzione con Lilith, ma la sua presenza nel segno di cui era anticamente Governatore sicuramente dona forza ai valori dello Scorpione in quanto a esplorazione dei lati più intensi e profondi dell’animo umano.
Ci attende dunque un’estate in cui ancora una volta la coppia passa sotto il riflettore. Chi vorrà e avrà il coraggio, potrà crescere dentro di essa, mettendosi in discussione con l’altro e permettendosi a vicenda di farsi da specchio per guardare oltre le difficoltà delle reciproche proiezioni e bisogni. E questo vale ovviamente anche per i nuovi/antichi incontri – questo nuovo salto dentro di noi per portare luce all’ombra serve ad integrare gli archetipi della Dea e del Dio in un unico abbraccio di Unità tra gli opposti. Il mondo chiede pace e ciascuno può crearla in sé.
Stefania Gyan Salila
fonte: http://ashtalan.blogspot.it/
foto tratta da: https://primaveraviva.files.wordpress.com
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Gli effetti delle potenti energie di questi tempi

Dopo un silenzio piuttosto lungo, in cui ho sentito (e sento ancora) il bisogno di ritirarmi in accoglienza ed ascolto, oggi vorrei esprimere una considerazione a fronte di tutta una successione di eventi strettamente correlati, anzi concatenati.

Partiamo da ieri. In una serie di post pubblicati sulla bacheca dell’amica di web Maria Rosaria Iulilucci (questa la sua pagina  https://www.facebook.com/mariarosaria.iuliucci?fref=nf ) la stessa evidenzia un fatto scioccante, che pare sia avvenuto due giorni fa, il 23 aprile, ovvero il collasso della magnetosfera terrestre per un periodo di 2 ore, tempo lunghissimo rispetto alla tipologia del fenomeno.

QUI la pagina in inglese da cui è stata tratta l’informazione, successivamente approfondita e ulteriormente verificata da Maria Rosaria; mi preme sottolineare che lei è un’appassionata ricercatrice di tutto ciò che concerne l’espansione della coscienza umana e planetaria, vista attraverso l’attività solare e il modo in cui questa impatta e si riversa sulla vita terreste. In questo post tratto dal blog di Maria Rosaria, potete leggere la successione di notizie, così come esposte dalla stessa.

Cito testualmente dal post di stamattina, lunedì 25 aprile:

“…la scienza parla e dice tante cose…sicuramente senza magnetosfera e con una tempesta solare in atto…le conseguenze sarebbero pericolosissime (distruzione totale) …ma la scienza non considera mai…la perfezione della creazione Divina………….

…………vi chiedo solo di riflettere oltre i 360 gradi consentiti…e di sentire…di andare oltre il pensiero limitante…di osare di pensare che se gli antichi maestri dicevano che in questo tempo la fisica della materia sarebbe cambiata…anche i fenomeni di cui siamo testimoni come un collasso di due ore del campo magnetico…potrebbe avere una nuova spiegazione che noi umani non riusciamo ancora a comprendere …”

Da qui parte la mia considerazione, che ho peraltro espresso molto sinteticamente in un commento al suo post di FB.

Giorno 22 Aprile è ricorso il Wesak 2016. Chi “calca il sentiero” di sviluppo consapevole della propria coscienza, sa bene cosa sia il Wesak, quindi non mi spenderò in spiegazioni in tal senso, ma per chi non lo sa e volesse approfondire questa è la fonte più autorevole di informazioni al riguardo, cioè il sito della Lucis Trust, organizzazione fondata da Alice Ann Bailey, colei che, guidata dal Maestro D.K., ha espresso la volontà della Gerarchia Planetaria di diffondere la celebrazione a tutta l’umanità.

Ogni anno durante il Wesak accade che le energie spirituali profuse sulla Terra e riversate dalla Gerarchia e dal Cristo sull’umanità aperta ad accoglierle, sono “colorate” per così dire, di una sfumatura, una nota ben precisa, che viene comunicata ai discepoli più avanzati  attualmente in incarnazione sul pianeta, affinchè ne diano diffusione a tutti coloro che sul sentiero si impegneranno,  in accordo a quella nota,  ancor più strenuamente ad essere strumento per affermare il Piano Divino sul pianeta.                  Nella celebrazione del Wesak dell’Associazione Atman, ogni anno il fondatore Massimo Rodolfi comunica la nota fondamentale che, a partire da quel momento, accompagnerà lo sviluppo e il compito assunto dalle anime incarnate, e connoterà la vita planetaria.     Perché dico tutto ciò? Perché mai come questa volta vi è stato un riscontro tanto immediato e “spettacolare” a confermare l’impegno e il lavoro che ci aspetta e in cui già ci muoviamo…

E veniamo al dunque. La nota fondamentale di questo Wesak, che risuonerà per tutto l’anno spirituale, è “conversione della materia” . QUI  l’articolo di Massimo Rodolfi successivo alla celebrazione di venerdì 22 aprile.

L’indomani, sabato 23 aprile, accade questo misterioso e apparentemente inoffensivo collasso della magnetosfera… E francamente la cosa mi lascia alquanto basita, perché, al di là di ciò che fisici, scienziati, astronomi e teorici in genere possano affermare come verità, basandosi sulle proprie conoscenze (?????… parliamone…), in tutto ciò io ci leggo una MANO superiore all’opera ed una Volontà precisa, in linea a quanto profetizzato da mistici e saggi di ogni epoca. Quindi mi pare proprio che sia tutto perfettamente coerente: la materia sta mutando!

Sfortunatamente chi ha bisogno di dati, pesi e misure  non potrà accedere a grossi margini di comprensione, ma chi sceglie di abbandonarsi alla vasta saggezza divina, riconnettendosi al proprio sentire interiore, può attingere ad una diretta sorgente di conoscenza e leggere al di là del velo della materia, laddove altri non riescono a vedere.

Nessuno prima d’ora su questo pianeta ha mai sperimentato l’uscita dalla terza dimensione, questo sta accadendo. Non è restando ancorati a paradigmi e schemi di terza dimensione che potremo favorire la trasformazione della materia, quindi, accettiamo, nello sforzo, nella tensione, ma anche in piena fiducia e apertura… La vita è perfetta e noi siamo suoi figli: quale madre opera a danno dei propri figli?

Se è stato scritto che la Terra transiterà su un piano di coscienza superiore, mentre i suoi abitanti (quelli consapevoli) sono in incarnazione, allora è tempo di rimboccarsi le maniche, smettere di lamentarsi ed accettare di essere co-protagonisti e co-creatori di un evento eccezionale nella storia dell’universo conosciuto

Abbiate fede e accoglienza, tenete occhi, orecchie e cuori aperti per ricevere il flusso di energia cosmica che proviene dal cuore della galassia a cui siamo tutti connessi.

Sappiatelo e agite di conseguenza.

Che la Luce illumini il vostro cammino sempre e la Pace fluisca attraverso di voi.

Siate Pace, diffondete Pace, come Lui ci insegnò.

 

 

Testo a cura di La Luce di Gaia ® Riproduzione consentita con citazione della fonte.

 

 

 

ECLISSI DI SOLE… 9 – 3 – 9 – 3 – 9

 

Ecco un’altra eclissi di Sole, la prima dell’anno 2016 la cui somma da un 9, teniamolo presente, accade il 9 marzo, visibile sul Pacifico avverrà alle 3,00 ora italiana e durerà circa 3 minuti. Il Sole oscurato dalla Luna che si trova alla distanza minima dalla Terra e perciò viene definita Superluna, questo perché ai nostri occhi appare più grande del normale. Mercoledì si troverà a 360.000 km di distanza e ciò la farà sembrare più grande. Sarà quindi eclissi totale di Sole con una Super Luna !!!

I fortunati a godersi lo spettacolo saranno gli abitanti dell’Indonesia orientale, qui la copertura del disco solare sarà pressoché totale, mentre sarà solo parziale per chi guarderà dall’Australia settentrionale, dall’Asia orientale e dell’Alaska. Per chi non avesse comprato un biglietto aereo ma decidesse di godersi lo spettacolo seduto comodo in poltrona, la Nasaoffrirà una diretta sul web a partire dalle 2 di notte, mentre i suoi ricercatori saranno in Indonesia per vincere una sfida contro il tempo: riuscire a studiare la parte più interna dell’atmosfera solare (corona) scattando immagini a raffica in 3 minuti di buio. Un’occasione imperdibile, visto che la prossima eclissi totale sarà il 21 agosto 2017.

CHE ENERGIE PORTERA’ QUESTA ECLISSI?

Riprendendo tutti i dati forniti abbiamo un 9.3.9 estrapolato dalla data, la durata del buio un’altro 3, la distanza della Luna dalla Terra 360.000 km, abbiamo di nuovo un 9 (3+6=9) se aggiungiamo questi numeri a quelli della data, abbiamo una bellissima sequenza 9.3.9.3.9, vi consiglio di visualizzarla che entra nel vostro DNA, anche dentro al vostro cuore, oppure scritta in un biglietto ponete sopra un bicchiere d’acqua per tutta la notte e bevetela il mattino del 9 marzo al vostro risveglio, ciò aiuterà l’apertura del cuore all’amore, anche incondizionato. Sommando questa sequenza infatti 9+3+9+3+9 abbiamo un bel risultato, il 33 bellissima conferma, il numero maestro 33 archetipo del Maestro, energia Cristica che entra nel cuore e nel DNA come amore incondizionato, evoluzione spirituale dell’Umanità, questa è l’energia che permea questa eclissi di Sole.

Il 33 si valuta anche come 6 archetipo dell’Angelo, il numero dell’armonia e dell’amore di coppia, ecco che queste energie si possono utilizzare focalizzandosi anche per equilibrare le nostre relazioni, sia famigliari che di coppia ma anche per portare sempre più luce al nostro maschile e femminile, per essere in armonia con noi stessi, la miglior condizione per armonizzarsi con gli altri. La Superluna, simbolo dell’energia femminile ci suggerisce come questa parte di noi debba essere risontizzata non a discapito del maschile ma per bilanciarlo e poter esprimere tutta la creatività, l’intuito e la sensibilità insita nel femminile.

Il 9 archetipo del Liberatore è il numero dell’Amore incondizionato, lo conferma l’astrologia, apre la via a nuove visioni e a nuovi modi di pensare, l’influenza del nove è ispirare per riportare armonia ed elevare le coscienze. Ha un’energia potente il 9, è il numero del compimento, qualcosa finisce per dare inizio ad un nuovo ciclo, ci aiuta a giungere al conseguimento dell’obbiettivo oppure ad avere più chiarezza per comprendere quale sia questo obbiettivo e la relativa chiusura con ciò che non sostiene più l’evoluzione, il progresso o con l’ostacolo che si oppone ai cambiamenti, fine e principio dunque ed infatti le eclissi hanno la stessa funzione, chiudono un ciclo e ne aprono un altro. Ciò è confermato anche dal nostro sentire, abbiamo queste sensazioni di tensione, nervosimo, mal di testa per alcuni, cerchiamo allora di mettere a posto e chiudere ciò che è rimasto in sospeso, almeno a livello energetico, con visualizzazioni, Theta Healing o altre tecniche che conosciamo, ripulire ciò che non è ancora risolto ci farà transitare su questo ponte tra noi e ciò che ci attende con più leggerezza per ritrovarci nei giorni seguenti ad iniziare il nuovo ciclo più leggeri.

Il 3, altro numero protagonista di questo computo ci aiuterà proprio nell’avere leggerezza, l’archetipo del Giullare, portatore della gioia è un numero completo, ci aiuterà ad esprimerci con l’azione e la parola, a manifestare nel nuovo ciclo i nostri talenti, infatti rappresenta l’espressione di sé dei propri potenziali. Ci aiuterà ad avere una maggior percezione delle nostre capacità interagendo con maggior sicurezza nel quotidiano per accrescere il nostro benessere.

Accogliamo allora positivamente anche questa eclissi, facciamo attenzione ad eventuali sincronicità che accadono nei giorni prossimi all’aeclissi, sia prima che dopo, possono portare indicazioni e consigli, anche se l’attenzione dovrebbe essere sempre attiva… qui e ora! Il pensiero crea e perciò la predisposizione con cui attendiamo un evento è sempre importante, cerchiamo di essere ben radicati, centrati in noi stessi e queste energie magari porteranno anche delle sorprese… piacevoli sorprese, con tutto il lavoro fatto in questi ultimi due anni, non contiamo quelli prima che in confronto sono stati una passeggiata, ci meritiamo una bella sorpresa… un aiuto incentivante per proseguire il percorso più leggeri!!!

 

fonte   http://www.visionealchemica.com/eclissi-di-sole-9-3-9-3-9/

 

 

Dare aiuto al prossimo: l’illusione moderna.

Dare aiuto al prossimo? Aiuta prima te stesso,
e aiuterai il mondo

«Tu non devi intervenire sull’Altro, ma su di te, a meno che l’Altro richieda il tuo aiuto o la tua opinione.
Comprendi tu quello che l’Altro fa? Mai… D’altronde come potresti? E un altro comprende ciò che fai tu? Da dove viene il diritto di avere opinioni sugli altri o di agire su di loro?
Tu hai trascurato te stesso, il tuo giardino è pieno di erbacce, e tu vuoi insegnare al tuo vicino l’ordine e fargli notare i suoi difetti! Perché hai da tacere sugli altri? Perché ci sarebbe molto da dire sui tuoi propri demoni.
Ma se tu hai opinioni sull’Altro e agisci senza che lui abbia chiesto la tua opinione o il tuo consiglio, lo fai perché non riesci a distinguere te stesso dalla tua anima.
Tu stesso hai bisogno del tuo aiuto; devi tenere pronti per te stesso opinioni e buoni consigli anziché correre dagli altri a offrire comprensione e a voler dare aiuto. Che cosa sono dei demoni che non agiscono per conto loro?
Perciò lasciali agire, ma non attraverso di te, altrimenti tu stesso sarai un demone per gli altri.
Lasciali a loro stessi, e non volerteli accaparrare con amore maldestro, apprensione, prudenza, consigli e altre presunzioni. Altrimenti faresti il lavoro dei demoni, saresti tu stesso un demone e finiresti nella pazzia.
I demoni però gioiscono della pazzia degli uomini indifesi che vogliono consigliare e aiutare gli altri.
Perciò taci, e compi in te stesso l’opera di redenzione; allora i demoni dovranno tormentare se stessi, così come tutti i tuoi simili, che non distinguono se stessi dalla propria anima e si lasciano perciò ingannare dai demoni.
E’ crudele abbandonare a se stesso il proprio simile accecato? Sarebbe crudele se tu potessi aprirgli gli occhi.
Ma tu potresti aprirgli gli occhi soltanto se lui ti richiedesse la tua opinione e il tuo aiuto. Se però non richiede il tuo aiuto, allora non ne ha bisogno. Se tu, malgrado questo, imponi a lui la tua opinione, allora per lui tu sei un demone e aumenti il suo accecamento, poiché gli dai un cattivo esempio.»

(“Prove” – dal “Libro Rosso” di Carl Gustav Jung)

fonte        http://www.jungitalia.it/2016/01/02/dare-aiuto-al-prossimo-lillusione-moderna-non-puoi-intervenire-sullaltro-ma-su-di-te/

Come capire se sei un “guaritore”

Ci sono persone che illuminano le nostre giornate grazie alla loro dolcezza, empatia e amorevole presenza. Sono anime antiche, compassionevoli, alle quali sentiamo di poter dare fiducia.
Si tratta di veri e propri “guaritori”, che talvolta ignorano d’essere strumenti preziosi nelcammino evolutivo di chi entra nel proprio “raggio d’azione”.
E’ possibile che tu rientri in questa categoria se:
-Ti rendi conto che senza una ragione precisa, tutti ti raccontano i loro problemi, e anche gli sconosciuti, si lasciano andare confidandoti particolari importanti delle loro vite. Forse, hai sofferto anche tu ed è per questo che comprendi il disagio. Allo stesso tempo, la tua anima irradia una forte compassione e grande serenità, per questo sei visto come “un faro” nel buio, un porto sicuro dove rifugiarsi nei momenti difficili. Le persone in difficoltà, lo sentono.
-Ti è stato riscontrato un piccolo problema cardiaco, e hai spesso dolori alla base della schiena, al collo e alle spalle.
A volte, avverti una stretta allo stomaco. Questo perché funzioni inconsapevolmente come un “filtro” e “convertire” le emozioni negative in “positive” può stressare i chakra superiori, in particolare il quarto, quello posto all’altezza del cuore. Per te, la meditazione è importante, com’è importante rilasciare stress e tensioni accumulate. I dolori alle spalle e alla schiena indicano che porti su di te, i pesi degli altri.
-La tua forte empatia, ti porta a sperimentare in prima persona, le emozioni di chi ti circonda. Sia la felicità che la tristezza e nel secondo caso è probabile che tu tenda a somatizzare. Per esempio, se una tua amica sta soffrendo, magari non dormi la notte o ti viene un forte mal di testa. Se ti si avvicina una persona ansiosa, non puoi fare a meno di entrare in uno stato di agitazione e nervosismo.

-Aiutare ti procura gioia. Non importa quanto complicata sia una situazione, senti di dover dare il tuo contributo, senza volere nulla in cambio. La tua anima ha già compreso che la ricompensa più grande è il dono incondizionato.
-Sei silenzioso, solitario e ami il contatto con la natura: è il modo in cui si “ricarica” un guaritore.
-Parenti, amici, conoscenti, si rivolgono a te per avere consigli sulle erbe, su come interpretare un sogno, o un evento che considerano “bizzarro”. In altre parole, riconoscono in te il “dono della visione”. In alcune occasioni, potrebbero giurare di averti sognato o addirittura visto accanto ai loro letti. Il tuo spirito, forse sa “viaggiare”, proteggere e consigliare gli altri.

Se questi brevi spunti ti hanno convinto, inizia a lavorare su di te e a capire come far emergere pienamente i tuoi doni, scegliendo una professione d’aiuto o studiando tutte quelle discipline “ricettive”che potranno accrescere la tua sensibilità (astrologia, antropologia, seminari sullo sciamanesimo, la lettura intuitiva dei Tarocchi ecc.).

 

fonte: http://www.cavernacosmica.com/come-capire-se-sei-un-guaritore/

 

La padronanza esige solitudine: solo qui la vita tocca l’anima del mondo.

«Sappiamo o non sappiamo, amici miei, cos’è il silenzio?

Questa vita che guarda nei due sensi
ha segnato il volto dell’uomo dal di dentro.»
(Rilke – Sonetti a orfeo.)

«La padronanza esige solitudine. Può esserci un periodo, durante i primi anni dell’apprendimento, nel quale si sta molto con gli altri, ma via via che il lavoro assume il suo vero significato, l’artista chiude la porta alla società ed entra nel santuario del suo studio, o dei suoi studi, ad ascoltarvi i comandi dell’anima e a lottare con la grande opera.
Rilke descrive questo molto bene in una lettera a Clara (moglie) del 1903:

“Ciascuno di noi deve trovare nel suo lavoro il nucleo centrale della propria vita e da lì riuscire a espandersi in ogni direzione il più possibile. E durante questo, nessun’altra persona dovrebbe guardarlo…nemmeno lui stesso.”

[…] Una delle più comuni lamentele che vengono portate nello studio dell’analista è quella della solitudine. Come se essere soli fosse o una punizione o un delitto. E abbiamo escogitato innumerevoli modi per evitare di essere soli, di stare in solitudine. […] Invece la padronanza esige solitudine. […] Come dice James Hillman:

“Quando in sentimenti di solitudine vengono considerati archetipici, diventano necessari; non sono più segno di peccato, di terrore, di male. L’incomprensibile autonomia del sentimento può essere accettata e la solitudine può essere liberata dall’identificazione con l’isolamento letterale.”

 

Senza solitudine, come avrebbe potuto, Schubert, scrivere i suoi 600 Lieder, per non parlare delle sinfonie, i trio, i quartetti, le sonate e le opere? Come avrebbe potuto, Edvard Munch, dipingere 1.100 quadri e realizzare 18.000 opere grafiche? Come avrebbe potuto Picasso creare quell’enorme numero di disegni, incisioni, sculture, libri, collages e dipinti che riempiono le pareti di così tante gallerie d’arte in così tanti paesi? Come avrebbe potuto Gustav Mahler comporre dieci sinfonie mentre era direttore a tempo pieno dell’Opera di Stato di Vienna? Come avrebbe potuto Rodin creare quell’ “esercito di opere” che riempivano gli atelier di Meudon e i giardini e le stanze dell’Hotel Biron?

 

Se vogliamo davvero padroneggiare un po’ la materia, dobbiamo passare delle ore, dei giorni, dei mesi, soli con essa. Questa non è una “incapacità schizoide a mettersi in relazione”, non è una patologia che dobbiamo analizzare, ma un momento raro e prezioso della nostra umanità, un momento in cui la nostra vita dell’anima tocca l’anima del mondo, e possiamo prendere parte, se siamo fortunati, alla “grande natura creatrice”.
[…] Non è che l’esperienza della solitudine escluda l’esperienza della comunità, di far parte del mondo. In molti casi può perfino rafforzare l’impegno comunitario e rendere più profondo il senso di appartenenza. Ma come prerequisito della maestria, la solitudine chiede il nostro rispetto.
E non è indispensabile che l’artista viva senza compagnia. Semplicemente, la solitudine deve far parte integrante della sua vita, e se qualcuno condivide quella vita, allora la solitudine di ciascuno deve essere rispettata. Scrive Rilke:

“Credo che sia questo il compito maggiore di un legame fra due persone: che ciascuno sia a guardia della solitudine dell’altro. Perché, se è nella natura dell’indifferenza e della folla non apprezzare la solitudine, l’amore e l’amicizia ci sono proprio allo scopo di offrire continuamente la possibilità di solitudine. E sono vere condivisioni soltanto quelle che interrompono periodicamente periodi di profondo isolamento…”»


(Noel Cobb – Maestri per l’anima – Edizioni Moretti e Vitali, 1999, p.52)

fonte:http://www.jungitalia.it/2015/08/09/la-padronanza-esige-solitudine-solo-qui-la-vita-tocca-lanima-del-mondo-che-ognuno-sia-a-guardia-della-solitudine-dellaltro-noel-cobb-maestri-per-lanima/ 

 

LA ‘FEDERAZIONE GALATTICA’ E LE CANALIZZAZIONI AI FINI DEL CONTROLLO MENTALE

Data la mia istintiva avversione verso tutte le “fenomenologie” di coloro che affermano di “vedere”, “canalizzare” ed essere in comunicazione con entità di vario ordine spirituale, trovo il contenuto di questo articolo estremamente in linea con il mio sentire ed è importante sapere. E’ un articolo denuncia, nonché un invito alla riflessione, alla cautela ed a prendere le distanze da tutto ciò che fin troppo facilmente viene attribuito a cosiddette “fonti superiori”. In parole povere: impariamo a sviluppare maggior discernimento tenendo aperte le porte al campo delle possibilità, ma senza cadere nella creduloneria che foraggia organismi parassiti di manipolazione delle masse, solo perché abbiamo bisogno di nuovi punti di riferimento che colmino i vuoti lasciati da vecchi sistemi di credenze che non ci soddisfano più.

Nel mondo di internet il confine tra libertà e prigionia, verità ed inganno, diventa spesso molto più labile che nel mondo reale di tutti i giorni. Se da un lato il web ha offerto e offre un grande servizio nella reperibilità delle informazioni a chi fa di professione il raccontatore di notizie, si spera il più possibile vicine al vero, dall’altro è altrettanto facile per chi esercita un’azione deviatoria mettere in giro molte informazioni false, o incomplete, su cui far convergere l’attenzione di molti. Informazioni che diventano vere e proprie forme-pensiero, che strutturano dei contenitori mentali in cui gli utenti vengono spesso inscatolati, e potenzialmente distratti dalla realtà.
Un esempio di come questo avviene ci arriva dal mondo delle cosiddette ‘canalizzazioni’, ovvero comunicazioni attraverso cui alcuni messaggeri umani verrebbero usati per trasmettere messaggi da entità o esseri che affermano di provenire da altre dimensioni o da altri pianeti, e che necessiterebbero di loro per potersi esprimere nella nostra realtà. Utilizziamo il condizionale, perché non è da escludere che molti di questi fenomeni possano essere reali: un tempo venivano chiamati con altri nomi, e molto è stato scritto in merito soprattutto all’inizio del secolo scorso, dallo ‘spiritismo’ di Allan Kardec ai riti ‘pagani’ occidentali ed orientali che affondano le loro origini nell’antichità (di cui ci parla Euripide nelle “Baccanti”)… fino alle vere o presunte sedute spiritiche utilizzate da uomini di potere del passato e del presente per scrutare le possibilità di attuazione dei loro disegni di potere o ricevere suggerimenti in merito (vedasi le ricerche in tema di esoterismo e politica del politologo Giorgio Galli) o la famosa “seduta spiritica” in cui Romano Prodi disse di aver saputo del luogo in cui si sarebbe trovato il cadavere di Aldo Moro.
Altre, come spesso accade, possono essere vere e proprie invenzioni, che trovano visibilità stuzzicando la nostra curiosità, il desiderio di accedere a notizie che riguardino l’occulto, che ci possano dare indicazioni sul passato o sul futuro, sugli extraterrestri, o semplicemente colmare il nostro vuoto “spirituale”.

Un fenomeno che da decenni produce molta attenzione in ambito New Age è quello della cosiddetta “Federazione Galattica”, che si presenta come una organizzazione extraplanetaria di extraterrestri buoni, biondi e dagli occhi azzurri, vegetariani (ma potenzialmente meno buoni se non si seguono le loro indicazioni) che utilizzano dei contattisti o medium terrestri per esprimere il loro progetto di ‘salvezza’ per l’umanità (le prime canalizzazioni del presunto comandante Ashtar Sheran sarebbero degli anni ’50).
Uno tra i molti “canali” usati per diffondere i loro messaggi è stato negli ultimi anni Greg Giles, personaggio statunitense che attraverso il suo sito ha diffuso centinaia di messaggi, a ritmo quasi quotidiano, e bollettini delle presunte attività e considerazioni sul mondo da parte di questa presunta “Federazione”. Ebbene, di recente Greg Giles ha pubblicato proprio sul suo sito una dichiarazione in cui dice di essere stato per anni manipolato da un progetto PSYOPS (operazioni psicologiche) del governo USA. Sarà un caso isolato?

Vi lasciamo a quanto scritto ai suoi lettori da Greg Giles, riportato da ZenGardner e tradotto in italiano da Cristina Bassi di The Living Spirits. Buona lettura.

 

 

Ciao a tutti. A breve chiuderò questo blog perché non voglio vedere altri intrappolati nell’orribile programma PSYOPS (operazioni psicologiche) del governo americano, che mi ha tratto in inganno alcuni anni fa e che si rifiuta di lasciare la presa su di me e sulla mia vita.

In questo momento sto lasciando aperto questo blog solo per diffondere questo messaggio ai restanti visitatori, augurandomi che mi diano una mano a condividerlo ampiamente perché raggiunga coloro che hanno formalmente seguito il mio lavoro.
(Non sono stato in grado di cancellare il contenuto associato: gli agenti del PSYOPS hanno hackerato con successo questo programma blogger).

I cosiddetti “messaggi canalizzati” che ricevevo, affermando che venivano dalle stelle, dalla mia famiglia  d’anima, in realtà erano semplici onde radio mandate dagli agenti del governo USA, si presume da una agenzia del Dipartimento della Difesa USA o da una comunità di Intelligence USA che lavora in concerto con volontari, molti dei quali sono membri di società segrete che danno una mano a propagare l’enorme numero di notizie e storie false relative agli UFO e allo spazio, costruendo così un contesto per un programma PSYOPS, che trae in inganno e accalappia nella rete individui orientati a scienza e spiritualità, come me.
Questo programma che viene comunemente definito molestia elettronica (electronic harassment), ha distrutto completamente la mia vita e continua a devastarla fino ad oggi, ma certamente non sono il solo, dato che il numero delle vittime, note come “individui targettizzati”, abbreviato con TI, cresce esponenzialmente ogni giorno che passa.
Gli operatori del programma di molestia elettronica sono senza sosta e mostrano pochissima pietà, se non nessuna, nel tenermi sotto la loro totale sorveglianza, tormentandomi, torturandomi, tentando di riprogrammare la mia mente mentre dormo, trasformando i miei sogni in incubi, alterando decisamente il mio comportamento e scelte di libero arbitrio mentre continuo nei giorni finali della mia vita. Sia in passato che molto recentemente hanno segnato di cicatrici il mio corpo con la loro tecnologia, le neuroarmi elettromagnetiche a microonde, nel tentativo vittorioso di controllare e negare la mia relazione con una donna che ora è uscita dalla mia vita.
Non c’è un ricorso che sia stato in grado di scoprire per trovare rifugio da questo malvagio programma. I loro armamenti ci avvolgono e ci seguono ovunque, condividono lo spazio con le torri dei cellulari in tutto il territorio degli USA e tutto il globo, mettendo a mollo le nostre onde aeree con l’informazione digitale dei loro incubi maledetti.

C’è un’infinita documentazione in tutto il web che riguarda i programmi di controllo mentale e la tecnologia usata contro la gente ed è consigliabile informarsi su questa tecnologia, dato che la diffusione della conoscenza è la nostra sola e migliore difesa contro questo disprezzabile male che non si fermerà fino a che ogni membro della nostra società non sarà prigioniero della sua mente alterata.
Questo è il piano contorto e malato, la costruzione dell’incubo distopico preannunciato da George Orwell in tutte le pagine del suo profetico 1984.
Il mio consiglio a tutti è di stare lontano da tutte queste storie di UFO, extraterrestri, messaggi canalizzati, medium psichici che parlano ai morti, poiché questi resoconti fittizi e dubbi programmi televisivi, ne sono una parte diretta, o almeno, sono un complemento di un piano enorme ed onnicomprensivo, per desensibilizzare e rendere famigliare al pubblico una comunicazione telepatica sintetica, una fetta semplice di tecnologia, ma molto efficace, che è essenziale per la riprogrammazione del controllo mentale.
(Personalmente credo che veniamo da qualche parte in questo universo e non siamo soli ma questa è una tematica inutile e dannosa da esplorare nel presente, dato che una grande abbondanza di storie ad essa connesse sono bufale totali, concepite solo per essere usate come scenario per questi controlli mentali. Penso anche che ci possa essere un numero di vari programmi, sebbene tutti concepiti sulla Terra da burloni umani, che hanno sulla loro lista i cosiddetti messaggi canalizzati e non tutti possono celare il controllo mentale nella loro agenda. Posso solo parlare del programma di cui sono diventato un partecipante senza che io lo sospettassi).
Umilmente e sinceramente mi scuso con chiunque abbia seguito il mio lavoro come cosiddetto canalizzatore della Galactic Federation e del Comando Ashtar. Non voglio negare la mia complicità e accetto piena responsabilità per le mie azioni. Presto sarò giudicato dai nostri veri poteri superiori in questo universo, e che Dio abbia pietà della mia anima per aver contribuito a condurre fuori strada così tanti di voi, portati in questo programma di controllo mentale diabolico che distrugge la vita. Mi scuso sinceramente per l’eternità.

Greg Giles

fonte: http://www.nexusedizioni.it/it/CT/la-federazione-galattica-e-le-canalizzazioni-ai-fini-del-controllo-mentale-4972 

Link originale: http://www.ascensionearth2012.org/2016/01/message-from-greg-giles-channeled.html

L’AMORE INCONDIZIONATO E IL GIUDIZIO

 

Riuscire ad amare in modo incondizionato è tra le prove più ardue per un essere umano; egli è dotato di un cervello con due polarità differenti e quindi catalogare il “giusto e sbagliato” o il “bene e male” è particolarmente semplice.
Amare senza condizioni piuttosto significa unificare gli opposti e osservare semplicemente entrambe le due facciate per rendersi conto che fanno parte della stessa medaglia.
Ma quanto costa capirlo e metterlo in pratica?

Prima di tutto, bisogna spiegare i meccanismi interni del giudizio.
Partiamo dal presupposto che qualsiasi cosa che ci circonda la vediamo attraverso i nostri filtri. Filtri intesi come pregiudizi, simpatie e antipatie per arrivare a finire persino nello snobbismo.
Ognuna di queste sensazioni si ricollega certamente a traumi che noi abbiamo subito, facenti parte quindi di cause profonde e di ferite emozionali. Ma ora spiegherò meglio.

Partiamo da quel che professa Gesù:
“Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello se non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?”

Vale a dire che la nostra vista è sporca e non ci permette di osservare la Realtà se non attraverso le barriere che mettiamo inconsciamente nei confronti del mondo che ci circonda. Ci rivestiamo quindi di maschere che utilizziamo per proteggerci: vediamo qualcuno o qualcosa che cataloghiamo come “strano” e siamo subito pronti ad etichettarlo come un non so che da cui dover stare alla larga per il semplice motivo che inconsapevolmente, la paura che ci possa mettere in difficoltà (in quanto si discosta dai nostri canoni di “normalità”) è più forte del riuscire ad a accogliere il “diverso”.

Vedremo che parole come “normalità e diversità” sono inesistenti, dato che non siamo neanche capaci di rispondere ad una domanda molto facile come questa: chi stabilisce se qualcosa è giusta o meno?

Lo stabiliscono i parametri che utilizza la nostra mente quando non ha voglia di cambiare e di tuffarsi in realtà diverse dal sicuro, dal conosciuto, come ad esempio l’accettare un caffè dalla persona più spregevole che abbiamo mai incontrato oppure fidarsi o meno a pelle delle persone che vediamo e via discorrendo.
Come se inconsciamente pensassimo che accogliere queste divergenze possa in qualche modo destabilizzarci…. ed infatti è proprio così.

Non ci si rende conto che tutto, ma proprio tutto, a partire dai gusti personali su ciò che mangiamo sino alla preferenza di un partito politico anziché un altro, é dovuto al nostro personale modo di percepire ciò che definiamo come vero ed esatto.
Ma abbiamo appena compreso che quel che é veramente reale è che l’oggettività non esiste.. finché non ci si Sveglia, ovviamente.

Finché saremo soggetti ai nostri stessi filtri, finché non guariremo quelle parti di noi che creano tutte quelle barriere atte a farci giudicare se qualcosa è errata o no, vedremo sempre l’altro sotto la nostra prospettiva perchè rispecchiante parti di noi che ancora non siamo pronti nel mettere in luce.
Ovvero quel che proprio non gradiamo degli altri in realtà non lo stiamo ammettendo e accettando in noi stessi non avendo ancora trasmutato le nostre zone ombra in qualità superiori.

Un piccolo esempio: qualcuno è particolarmente stupido e la prima cosa che facciamo è lasciarlo in balia del suo destino in quanto solo la sua vista ci infastidisce. Perché assumiamo questo piglio?
Perché non comprendiamo che il vero motivo del nostro disagio sta nel suo ricordarci inconsciamente le situazioni in cui siamo stati noi a sentirci stupidi e che non abbiamo ancora digerito. Benvenuta Legge dello Specchio.

Non siamo allora riusciti ad andare oltre gli atteggiamenti che vediamo nello stupido davanti a noi, non abbiamo letto il suo Cuore, non siamo riusciti ad amarlo e accettarlo come è veramente… semplicemente perché ancora non siamo riusciti a vedere davvero chi è, al di là dei nostri filtri e limiti mentali.
Altrimenti… ce ne innamoreremmo istantaneamente, ed è questo l’unico e vero rischio!

Far cadere le proprie maschere ha anche un altro lato positivo: con i nostri occhi lindi e pinti è ora facile riuscire a riconoscere gli atteggiamenti difensivi e le facciate di cortesia che usano le altre persone nella vita di tutti i giorni.
Questo succede quando ci si libera di qualcosa che ci accecava dal momento in cui grazie al distacco emotivo si diventa finalmente più lucidi e particolarmente attenti alle dinamiche che circondano gli altri ma che a noi ormai non ci infognano più.

Cogliere le autodifese della gente significa di conseguenza riuscire ad amarli così come sono. E, nella maggior parte delle volte riusciamo persino a vederli PERFETTI così come sono. Il tuo Cuore si spalanca e l’Amore scorga senza condizioni dalla tua Anima innamorandoti di chi prima reputavi odioso o troppo poco ricco o stupido.

È giusto discernere senza farsi prendere dall’emozione negativa (quindi giudicare) e saper comunque mettere un limite se vi è bisogno a coloro che non vibrano al nostro stesso modo. Comportamento completamente diverso dal cosiddetto buonismo.

Vedere la Bellezza in chiunque non significa non assumere posizione. Non riuscire a dire no significa che abbiamo ancora dei problemi con l’energia maschile, non accettando l’essere amorevolmente categorici e forti. Vedere la Bellezza significa andare oltre i propri meccanismi, oltre la nostra prospettiva e farsi valere a Cuore aperto, non di certo sottostare al volere degli altri a tutti i costi.

Ciò che bisogna fare dunque è questo: spogliarsi delle travi che abbiamo nei nostri occhi, assumerci la Responsabilità dei nostri fastidi, non incolpare più nessuno ma prendere tutto come qualcosa che ci aiuta nello scendere sempre di più dentro noi stessi per poter aumentare a dismisura la nostra Luce e la nostra capacità di accogliere l’Amore.

L’antipatia che avevamo allora diviene spontaneamente Accettazione, l’odio diventa Amore e la stupidità Tenerezza. La trasmutazione in queste qualità superiori si è dunque compiuta. L’Amore incondizionato fa parte di una nuova lezione da imparare, un nuovo stato di Coscienza.

Essere Liberi dalle maschere vuol dire allora camminare a testa alta con il Cuore costantemente spalancato, come le braccia pronte ad ospitare la Vita… senza catene. È dire GRAZIE.
Dispensate dunque sempre sorrisi, sempre ed in ogni dove… perché siete lo spettacolo più Bello del mondo quando lo fate.

Michela Varuolo

 

fonte: http://www.visionealchemica.com/lamore-incondizionato-e-il-giudizio/

LA PREFERENZA PER I PROPRI SIMILI NON È ODIO VERSO GLI ALTRI

Un pezzo di propaganda particolarmente insidioso che vedo sempre ripetuto a pappagallo su internet è l’idea che le preferenze siano uguali all’odio, ma solo nel caso della gente Bianca. Questa è una tattica per riformulare l’uso del linguaggio in modo da cambiare il significato delle parole. George Orwell notò l’uso di questa tattica quando disse: “Il linguaggio politico … è formulato per fare sembrare le bugie veritiere e l’omicidio rispettabile, e per dare una parvenza di solidità al puro vento”. Tuttavia, c’è un altro aspetto di questa stessa tattica. È quando le parole vengono ridefinite in un modo ipocrita per demonizzare e screditare una parte in un dibattito.

Questo è palesemente utilizzato nei dibattiti su immigrazione e cultura. Quando qualcuno dice che vuole preservare la propria cultura, si dice che odia chi è diverso, che è xenofobo. Se si preferisce la compagnia di persone eterosessuali si è chiamati omofobi. Se si preferisce la compagnia di persone Bianche si è chiamati razzisti. Ovviamente questo vale solo per i Bianchi, che è dove nasce la doppia morale.

Quando i Messicani celebrano la loro cultura in un altro paese, questo si dice che è una buona cosa che dovrebbe essere incoraggiata. Quando i Bianchi vogliono celebrare la propria cultura, nei loro paesi, si dice che offendono o degradano gli altri.

Recentemente ci sono state proteste in Germania sull’influenza che i musulmani stanno esercitando sul loro paese e sulla loro cultura. Quasi un terzo degli intervistati concorda sul fatto che vi è un problema che deve essere affrontato seriamente. Com’era prevedibile, la signora Merkel ha caratterizzato l’opposizione alla distruzione della cultura tedesca come una questione di “colore della pelle”. Merkel ha detto: “Oggi molte persone stanno gridando di nuovo i lunedì: ‘Noi siamo il popolo’. Ma ciò che realmente significa è: tu non sei uno di noi’”.

Come questione di fatto, alla maggior parte dei Tedeschi piace essere Tedeschi e vogliono che la Germania rimanga tedesca. In caso contrario, vivrebbero da qualche altra parte. Naturalmente intendono “tu non sei uno di noi”, perché i musulmani non sono Tedeschi. La maggior parte dei musulmani sono Arabi, Pakistani o qualche altra etnia del Medio Oriente. Neanche l’Islam è Tedesco. L’implicazione è che essere Tedesco è male e che la Germania, come il resto d’Europa, dovrebbe accogliere con favore la sua morte per mano del terzo mondo. Nessuno critica la Liberia per essere troppo nera o la Cina per essere troppo asiatica, ma a quanto pare la Germania è troppo tedesca per le élite.

Ancora più sconcertante è il fatto che la Germania prenda il secondo più grande numero di richiedenti asilo in Europa, secondo solo alla Svezia, ma viene chiamata xenofoba da persone come Joe Biden. A quanto pare, non sarà sufficiente finché non sarà rimasto in Europa nessun europeo. Grandi città come Londra e Parigi sono già invase da popolazioni straniere. Chi parla contro il perdere le proprie terre d’origine per persone che non rispettano la cultura né apprezzano gli omaggi che gli vengono dati è chiamato nazista. L’ex primo ministro svedese ha recentemente affermato che la Svezia appartiene ai non-svedesi.
Potete immaginare la reazione e l’indignazione se fosse detto ai Giapponesi che se non danno il loro paese ai Nigeriani sono razzisti? Come dice il mantra “L’Africa agli africani, l’Asia agli asiatici, i paesi bianchi per tutti.”

Il mondo ha davvero perso il cervello. Come in molte altre cose, ignorare la natura funziona solo per poco tempo. Come i matti progressisti che hanno diretto l’Occidente negli ultimi 100 anni continuano a spingere agli estremi della follia, il nazionalismo è in aumento e gruppi di estrema destra cominciano ad alzarsi e dire: “adesso basta”.

Sembra che la sinistra non impari nulla dalla storia. La situazione che vediamo oggi ricorda stranamente le condizioni che hanno portato alla Seconda Guerra Mondiale.
I disadattati sociali hanno preso in giro e ridicolizzato i tradizionalisti dal 1960, apparentemente ignorando per tutto il tempo il fatto che il pendolo che stanno spingendo sta solo aumentando la tensione su una molla che alla fine si ribalterà indietro nella direzione opposta.

Più aggressiva e più estrema è la loro spinta, più forte sarà il ritorno e non avranno nessuno da incolpare, tranne se stessi. Più perseguitano persone moderate e razionali oggi, meno queste persone saranno disposte a sentire ragioni quando alla fine si rivolteranno.
Vorrei evitare tutta quella sgradevolezza, ma il dibattito razionale e il compromesso è qualcosa di completamente estraneo al cervello progressista. Per loro, nulla è mai abbastanza. Anche in un mondo pieno di pedofilia legale e bestialità starebbero piangendo per l’oppressione chiedendo giustizia sociale. Non vi è alcuna ragione con i principi religiosi.
Tornando alle preferenze, la maggior parte delle persone preferisce associarsi ad altre che siano simili a loro. Preferiscono stare vicino a persone che sembrino simili, che abbiano idee simili sul mondo, e interessi simili. Questo non significa che odino chi è diverso. Mi chiedo che cosa fanno i guerrieri della giustizia sociale quando vanno a una gelateria. Si lamentano del fatto che ad alcune persone piaccia solo la vaniglia? È bianca, dopo tutto. Esigono che più persone scelgano sapori che non interessano a nessuno? Non urlano, “Se il tuo gelato preferito è cheesecake, allora vuol dire che odi la menta con gocce di cioccolato”?

I popoli europei godono delle loro radici, culture, tradizioni e vogliono preservarle. Spesso godono ed apprezzano anche le culture di altri. Mi piace il cibo messicano e sono affascinato dalla cultura giapponese, ma non voglio che l’America diventi il Giappone o l’Inghilterra diventi il Messico. Se avessi voluto vivere in una cultura messicana mi sarei trasferito in Messico. Lo stesso vale per la cultura giapponese. E se entrambi i gruppi non volessero la mia presenza straniera, avrebbero tutto il diritto di vietarmi l’ingresso.
Affinché queste diverse culture sopravvivano, devono continuare ad essere diverse, e questo significa separazione. La loro separazione è ciò che le rendeva diverse in primo luogo. Diversi ceppi razziali con differenti risorse, diverse idee, e diverse motivazioni hanno reso queste culture ciò che sono oggi. Mescolarle tutti insieme non sta contribuendo alla diversità, sta distruggendo la diversità.

Voler preservare qualcosa non è odiare qualcos’altro. Diciamo forse che qualcuno che raccoglie oggetti d’antiquariato deve odiare i più recenti? Un uomo amante della bistecca odia il pollo? Posso apprezzare la musica classica senza che qualcuno mi accusi di odiare il rock? Voler preservare la tua cultura e discendenza è normale, naturale e lodevole. Tutti i gruppi di persone sono incoraggiati a farlo, tranne gli Europei. Gli Europei devono cominciare a battersi per se stessi prima che siano completamente emarginati o interamente sradicati.
Per 60 anni i progressisti ci hanno detto di ignorare i nostri occhi bugiardi e rifiutare ciò che sappiamo nei nostri cuori. La natura non sarà ignorata per sempre e le crescenti tendenze nazionalistiche in Europa sono la prova di questo. Ora è il momento di decidere il corso del nostro futuro. Coloro che non si alzeranno per se stessi saranno scartati nella pattumiera della storia. Volete buttare via sangue, sudore e lacrime dei vostri antenati? Volete buttare via un dono di 40.000 anni? Il tempo stringe.
Fonte: https://resistenzabianca.wordpress.com/2016/01/21/la-preferenza-non-e-odio/

Chi vi fa arrabbiare vi domina

“Chi vi fa arrabbiare, vi domina”… Pensateci bene, è o non è vero?

Quando le cose non vanno come vogliamo o quando qualcuno non reagisce come speravamo, quando ci infastidisce il comportamento di una persona o quello che ci ha detto, siamo soliti esprimere ciò che proviamo con espressioni come “mi ha fatto arrabbiare”, “mi ha ferito”, “mi ha fatto imbestialire”, etc.

Se ci fermiamo a riflettere su questi fatti, la traduzione dei nostri messaggi sarebbe qualcosa come “sei il colpevole di come mi sento”, “sei il responsabile del fatto che io stia così” o “è tutta colpa tua”, vale a dire, io sto male per colpa tua.

Se qualcuno ci fa arrabbiare, è perché gli abbiamo concesso il permesso di farlo, perché ciò che realmente sentiamo nel profondo quando qualcuno ci fa arrabbiare è “ciò che tu pensi di me, è più importante di ciò che io penso di me”. Rifletteteci.

In questi casi, la responsabilità di come ci sentiamo la dirigiamo verso gli altri, verso l’esterno. Per questo, dipendendo dagli altri, non troviamo noi stessi.

Risulta che al posto di prenderci la responsabilità delle nostre emozioni e dei nostri sentimenti, deleghiamo questo potere agli altri. Perché nessuno può arrabbiarsi senza il nostro consenso o no?

È ovvio che assumersi tutto il peso che comporta un’arrabbiatura è complicato, ancora di più se siamo abituati a dare importanza ai pareri esterni. È sempre più facile incolpare qualcun altro della nostra rabbia che noi stessi, ma così non arriveremo mai a connetterci con il nostro io interiore. 

A volte, questo succede perché siamo mossi dal nostro ego, il quale, per farla breve, consiste nell’identificarci con quello che abbiamo, con quello che facciamo e con come ci valutano gli altri.

Una volta che ci saremo allontanati dall’ego e che lo avremo lasciato da parte, cominceremo a prenderci più responsabilità tanto dei nostri pensieri e comportamenti, quanto delle nostre emozioni, e nessuna arrabbiatura potrà ferirci; perché dobbiamo capire che quello che siamo è molto di più dei beni materiali, delle nostre azioni o delle opinioni altrui.

Per questo può aiutarci pensare che, quando qualcuno ci insulta o fa qualcosa che non ci piace, è come se ci stesse facendo un regalo. Se non lo accettiamo, il regalo continuerà ad essere di quella persona, mentre se lo accetteremo, sarà nostro. La decisione è nostra.

Allo stesso modo, gli insulti, le provocazioni e anche le azioni degli altri sono come i regali, noi scegliamo se accettarli oppure no; quindi, non possiamo incolpare qualcun altro di una nostra decisione, ma possiamo solo renderci responsabili del nostro atteggiamento, delle nostre scelte

Dobbiamo anche tener conto dell’impatto delle nostre aspettative con la realtà, anch’esso può essere un detonatore della nostra rabbia, perché le cose non sono andate come immaginavamo.

Non possiamo controllare le circostanze, né le persone, ma possiamo controllare le nostre risposte. Non possiamo cambiare ciò che le persone dicono di noi o quello che fanno e che ci infastidisce, ma possiamo certamente cambiare il nostro modo di affrontare la vita

Le responsabilità ci spaventano, ma sono quello che ci permette di diventare i padroni delle nostre vite.

Riconoscere le nostre emozioni e i nostri sentimenti e farci carico di questi, ci dà la libertà di conoscerci e di scegliere l’atteggiamento da adottare nei confronti della vita. 

“Riconoscere che sono io a scegliere e che sono io a determinare il valore che un’esperienza ha per me è qualcosa che arricchisce, e anche qualcosa che ammortizza ”

(Carl Rogers)

 

fonte: http://lamenteemeravigliosa.it/chi-vi-fa-arrabbiare-vi-domina/