Come capire se sei un “guaritore”

Ci sono persone che illuminano le nostre giornate grazie alla loro dolcezza, empatia e amorevole presenza. Sono anime antiche, compassionevoli, alle quali sentiamo di poter dare fiducia.
Si tratta di veri e propri “guaritori”, che talvolta ignorano d’essere strumenti preziosi nelcammino evolutivo di chi entra nel proprio “raggio d’azione”.
E’ possibile che tu rientri in questa categoria se:
-Ti rendi conto che senza una ragione precisa, tutti ti raccontano i loro problemi, e anche gli sconosciuti, si lasciano andare confidandoti particolari importanti delle loro vite. Forse, hai sofferto anche tu ed è per questo che comprendi il disagio. Allo stesso tempo, la tua anima irradia una forte compassione e grande serenità, per questo sei visto come “un faro” nel buio, un porto sicuro dove rifugiarsi nei momenti difficili. Le persone in difficoltà, lo sentono.
-Ti è stato riscontrato un piccolo problema cardiaco, e hai spesso dolori alla base della schiena, al collo e alle spalle.
A volte, avverti una stretta allo stomaco. Questo perché funzioni inconsapevolmente come un “filtro” e “convertire” le emozioni negative in “positive” può stressare i chakra superiori, in particolare il quarto, quello posto all’altezza del cuore. Per te, la meditazione è importante, com’è importante rilasciare stress e tensioni accumulate. I dolori alle spalle e alla schiena indicano che porti su di te, i pesi degli altri.
-La tua forte empatia, ti porta a sperimentare in prima persona, le emozioni di chi ti circonda. Sia la felicità che la tristezza e nel secondo caso è probabile che tu tenda a somatizzare. Per esempio, se una tua amica sta soffrendo, magari non dormi la notte o ti viene un forte mal di testa. Se ti si avvicina una persona ansiosa, non puoi fare a meno di entrare in uno stato di agitazione e nervosismo.

-Aiutare ti procura gioia. Non importa quanto complicata sia una situazione, senti di dover dare il tuo contributo, senza volere nulla in cambio. La tua anima ha già compreso che la ricompensa più grande è il dono incondizionato.
-Sei silenzioso, solitario e ami il contatto con la natura: è il modo in cui si “ricarica” un guaritore.
-Parenti, amici, conoscenti, si rivolgono a te per avere consigli sulle erbe, su come interpretare un sogno, o un evento che considerano “bizzarro”. In altre parole, riconoscono in te il “dono della visione”. In alcune occasioni, potrebbero giurare di averti sognato o addirittura visto accanto ai loro letti. Il tuo spirito, forse sa “viaggiare”, proteggere e consigliare gli altri.

Se questi brevi spunti ti hanno convinto, inizia a lavorare su di te e a capire come far emergere pienamente i tuoi doni, scegliendo una professione d’aiuto o studiando tutte quelle discipline “ricettive”che potranno accrescere la tua sensibilità (astrologia, antropologia, seminari sullo sciamanesimo, la lettura intuitiva dei Tarocchi ecc.).

 

fonte: http://www.cavernacosmica.com/come-capire-se-sei-un-guaritore/

 

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