I vantaggi di essere empatici

Essere empatici è sempre piuttosto complicato. Per l’empatico, si intende.  La sua iper sensibilità nel percepire gli stati emotivi delle persone lo rendono certamente più esposto alla sofferenza rispetto al non empatico.

Per esperienza so che questa capacità condiziona molto la vita e spesso ci si considera “difettosi”, in quanto incapaci di mettere una comoda distanza di sicurezza tra sé e gli stati d’animo altrui, per i quali spesso ci si affligge più che per sè stessi.

Tuttavia, l’empatico ha dei grandi vantaggi rispetto al non-empatico.

È doveroso precisare però che l’empatia è qualcosa che tutti possediamo sin dalla nascita. Il cervello umano è progettato per sperimentarla, solo che molti decidono di tagliarla fuori, costruendo inconsci muri difensivi per proteggersi dal dolore.   Questa scelta li penalizza in vario modo. Infatti, chi non vuole sentire l’emozione altrui difficilmente potrà leggere e riconoscere che persona ha di fronte.

Così, se da un canto l’empatico può percepire le basse frequenze in modo esasperato, e non tollerare la vicinanza di persone molto pesanti e negative, dall’altro sentirà le frequenze più alte in un modo che per il non empatico è impossibile da immaginare.

L’empatico ha un fiuto straordinario nel riconoscere le menzogne. Capirà al volo se state manipolando o mistificando la realtà, mentendo a voi stessi ed a chi avete di fronte. Magari non avrà chiara la manovra che state attuando, ma saprà senza ombra di dubbio che di voi non ci si può fidare.

È molto più creativo ed intuitivo, la qual cosa costituisce un enorme vantaggio per chi decide di perseguire la via artistica e di tradurre in musica, su tela o carta i pensieri e le emozioni, che nel l’empatico sono ricchi di sfumature e variazioni come le immagini caleidoscopiche, e produrre opere di valore e grande ricercatezza.

Ma il vantaggio più grande per l’empatico è legato ai conseguimenti in ambito di crescita spirituale e sviluppo della coscienza di Sè. L’empatia diventa un alleato, nonché requisito indispensabile per sondare in profondità gli spazi più reconditi della propria coscienza, permette di aprirsi ai flussi interiori, di vivere il dolore con lucida consapevolezza, ed infine di compiere quel viaggio interiore che conduce all’unificazione ed integrazione di mente e cuore, senza il quale non è possibile pervenire alla liberazione dai conflitti ed al conseguimento della coscienza illuminata.

 

Testo a cura di La Luce Di Gaia

riproduzione e diffusione  consentite con citazione della fonte.

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