La funzione dei sogni come segno di sviluppo della coscienza

L’essere umano è stato brillantemente progettato come specie dalle grandi capacità di adattamento ed è indubbio che il suo percorso sia il frutto di un processo evolutivo. La nostra evoluzione non si limita allo sviluppo della specie in termini antropogenetici, ma anche e soprattutto in termini di sviluppo ed espansione della coscienza. In realtà il fatto che noi sogniamo è una delle evidenze maggiori a supporto di ciò. Infatti il sogno non è un fatto essenziale rispetto alle questioni legate alla sopravvivenza del corpo, ma diventa fondamentale rispetto al nostro sviluppo ed evoluzione di esseri pensanti, dotati di sentimenti e facoltà metafisiche consapevoli.
Sognare è il processo in cui la mente inconscia comunica con la mente conscia nel tentativo di creare integrazione nel nostro essere. I sogni sono i ponti che ci permettono di viaggiare tra gli spazi di coscienza di ciò che crediamo di conoscere e ciò che profondamente, inconsciamente e metafisicamente, conosciamo, ma a cui non abbiamo accesso dal piano ordinario di coscienza.

I sogni inoltre ci permettono di trasportare informazioni o eventi dolorosi o confusi in un ambiente che è emotivamente reale, ma fisicamente irreale; trasferiamo questi sentimenti e pensieri confusi, dolorosi o difficili in una sorta di Piastra di Petri psichica in cui sperimentiamo ed osserviamo noi stessi e le nostre reazioni in un ambiente sicuro e contenuto. L’analisi dei sogni e la loro interpretazione è una parte chiave nel processo di integrazione della coscienza. Sebbene le interpretazione tratte da libri o esperti possano essere utili, tuttavia non potranno mai essere profondamente significative e di reale utilità senza il personale apporto di consapevolezza ed esperienza. Nessuno potrà sostituirsi a noi stessi nella comprensione profonda del messaggio che i sogni ci portano. Il nostro desiderio di trovare pace con qualcosa o qualcuno o comprendere ciò che sta avvenendo nel mondo onirico è realmente un movimento verso una consapevolezza più profonda di noi stessi. Esso è un serbatoio enorme di informazioni che riguardano la nostra evoluzione in quanto coscienza intelligente.

Inoltre i sogni spesso riguardano la vastissima varietà delle esperienze umane, dai più profondi desideri alle più antiche e nascoste ferite. Per cui, l’analisi di questi spazi emozionali interiori ci aiuta a portare quiete ed a bilanciare la tensione che ci vede dibattere sempre fra estremi opposti e ci conduce alla centratura, portando sempre maggior pace ed equilibrio.

Imparare a conoscere il linguaggio del nostro inconscio è fondamentale per comprendere il messaggio celato dall’esperienza onirica. Se sogniamo di essere inseguiti da un lupo, o braccati da un predatore, è essenziale saper attribuire il significato che quella simbologia assume nello specifico, se desideriamo imparare qualcosa di noi stessi ed espandere la nostra coscienza e progredire consapevolmente nel cammino della vita.

 

Testo a cura di La Luce di Gaia – riproduzione consentita con citazione della fonte

Annunci

La Struttura della Coscienza Umana

 

Tutto è coscienza. In questo Tutto, che è coscienza omnicomprensiva ed omnipervadente, noi esseri umani, viviamo, ci muoviamo e siamo. Ma, poiché oggi si parla sempre più spesso di coscienza, consapevolezza, energie e via dicendo, forse è utile fare chiarezza su cosa sia l’Essere Umano secondo la dottrina esoterica, e conoscere la struttura della coscienza umana, cioè quella porzione di Tutto che costituisce il nostro Regno.

L’Essere Umano è una triplicità composta da:

  • Monade o Spirito, la sorgente spirituale dell’Essere umano, la scintilla Divina che brucia in esso;
  • Anima o Sé superiore, l’aspetto Amore e Luce insito nell’essere umano in manifestazione;
  • Personalità o sè inferiore, i principi che formano l’individuo che si esprime in incarnazione sulla Terra con il suo corpo, le sue emozioni e i suoi pensieri.

“La materia è il veicolo di manifestazione dell’anima su questo piano di esistenza, e l’anima su un piano superiore è il veicolo di manifestazione dello Spirito, e questi tre sono una Trinità, sintetizzata dalla Vita, che li pervade tutti” – H.P. Blavatskij ne La Dottrina Segreta per descrivere la natura umana.

E’ fondamentale comprendere il triplice aspetto della manifestazione TUTTA. Essa si regge infatti sulla triade/principio: ESSENZA – QUALITA’ – FORMA. Alla base di tutta l’esistenza c’è la VOLONTA’ DI ESISTERE, rapprensentata dalla prima persona della triade LO SPIRITO. Questo per esistere necessità di un “campo di espressione” rappresentato dalla FORMA, che poi è Materia glorificata dalla PRESENZA intrinseca dello SPIRITO. Questi due aspetti sono tenuti insieme dall’AMORE, che è la qualità entrostante, il prodotto dell’integrazione delle due forze.

VOLONTA’ – AMORE – INTELLIGENZA ATTIVA E CREATIVA

costituiscono i tre aspetti della Trinità Divina, che nell’essere umano sono rappresentati rispettivamente da

SPIRITO (MONADE) – ANIMA (SE’ SUPERIORE) – PERSONALITA’ (SE’ INFERIORE)

Su un piano ancora inferiore la personalità costituisce un riflesso di questa triade, essendo essa stessa una triplicità, costituita da un Corpo Fisico-eterico, un Corpo Astrale ed una Mente Razionale o RUPA, cioè con forma, ovvero quella porzione del Corpo mentale che produce Forme pensiero e quindi connessa alle attività legate alla vita nella materia.

La mente superiore, o  astratta detta ARUPA (cioà senza forma), costituisce il CORPO CAUSALE, cioè il veicolo che contiene la LUCE DELL’ANIMA, che si  accresce di incarnazione in incarnazione e rappresenta il VERO UOMO, l’Entità che ritorna in materia per compiere la propria opera, il principio che si reincarna.

Merita attenzione e deve essere oggetto di profonda meditazione per lo studioso e il ricercatore, il riferimento alla triplicità dell’uomo riconosciuta da tutte le principali tradizioni religiose: la fusione di Vita (Spirito-Padre), Qualità (Anima-Figlio) e Apparenza (Corpo-Spirito Santo), dove la materia fisica è sospinta da un proposito che le dà impulso ed esprime un intento divino.

L’uomo è l’unico essere vivente in cui il più alto spirito e la più densa materia sono uniti dall’intelletto superiore, o anima. Egli è essenzialmente un’anima vivente che opera attraverso il suo meccanismo, vale a dire con i suoi strumenti di manifestazione.

Finché non si realizza la piena coscienza di Sè, ovvero la piena identificazione con l’Anima, l’uomo vive nella dualità e si identifica con la personalità, cioè con quell’espressione della coscienza che riguarda l’uomo che agisce, sente e pensa e quindi i piani inferiori della manifestazione, cioè: il fisico-eterico, l’astrale (o emozionale) e il mentale inferiore (pensieri concreti). Il grado di sviluppo della coscienza di un essere umano è determinato dal livello di maggior identificazione con uno di questi aspetti

Il PIANO MENTALE SUPERIORE (area del pensiero astratto e dell’intuizione) è il trait d’union, che consente di trasferire il centro di coscienza dai piani inferiori verso il piano dell’anima.

Con la pratica della meditazione e lo yoga (per yoga si intenda il raja yoga, cioè l’insieme delle pratiche yoga che si sintetizzano nei tre passi finali: Dharana Dhyana e Samadhi, descritti da Patanjali nei suoi Yoga Sutra, senza i quali non è possibile conseguire l’unione, yoga, per l’appunto), si ottiene l’autodisciplina del veicolo mentale che, lentamente, ma progressivamente e inesorabilmente, si sposta dal suo abituale piano a quello immediatamente superiore.

Trascendendo l’aspetto inferiore a favore di quelli superiori, ha così inizio il viaggio dell’Uomo verso la propria Anima, poiché funzione dell’uomo e suo REALE proposito su questa terra è la trasformazione “cosciente” della propria parte animale, che si attua accogliendo l’energia superiore proveniente dal piano dell’Anima.

In tal modo si produce l’adattamento e l’integrazione di Spirito e Materia, ottenendo l’Essere Umano perfetto, dalla personalità integrata e libera dal giogo del dolore e della sofferenza.

 

Testo a cura di La Luce di Gaia – riproduzione consentita con citazione della fonte.

 

 

2016 L’Anno della Svolta

Dopo il novilunio di domenica, la Luna lascia il Capricorno e prosegue nella ruota zodiacale fino a formare a fine settimana il primo quarto dalla sua posizione in Ariete. Durante il suo cammino, la Luna accompagna e sostiene un intreccio planetario di grande rilevanza che si manterrà per tutta la settimana. E’ straordinario quanto esso sia paragonabile al movimento di un pendolo che costantemente oscilla e dà il ritmo necessario. In questo caso il movimento ritmico scandisce i due momenti che potrebbero sostenere ogni nostra azione e renderla efficace e produttiva.

Vi è dapprima un ‘esagerato’ impeto di grande forza creativa suggellato dal bellissimo trigono di fuoco tra Urano in Ariete con Venere e Saturno in Sagittario che accende il coraggioso desiderio di novità per stemperare definitivamente dubbi e paure. Ad esso fa seguito una forza di coesione altrettanto poderosa, resa attiva dal trigono stupendo tra Giove e Nodo Lunare in Vergine con l’allineamento Mercurio Sole Plutone, capace di rendere evidente e dare corposità ai nostri progetti che, ovviamente ispirati dal cuore, saranno sostenuti dall’Onda della Vita. Imparare a procedere secondo questo ritmo operativo e operoso che sostiene la Luce, rende onore alla nostra parte più nobile e ci rende noncuranti dell’ombra che ancora ci portiamo dentro poiché, cosi facendo, avremo modo di trasformarla in Luce.

Fonte: http://www.laurabottagisio.com/it/2016-anno-della-svolta/

Cercate Prima il Regno

“Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.”  –  Matteo 6, 33

Una delle peculiarità del pianeta Terra consiste nell’esercitare una particolare forma di potere ipnotico su tutti coloro che lo abitano. Costoro si convincono in breve tempo di non possedere alcuna forma di potere sulla loro realtà e finiscono per delegare all’esterno qualsiasi velleità di soddisfazione personale, nonché di felicità e realizzazione. Costruiscono un personaggio immaginario col quale si rappresentano che fornisca loro la necessaria originalità al fine di ottenere attenzioni e riconoscimenti all’esterno e sovente, per raggiungere questo scopo sono disposti a tutto.

Il paradigma sul quale fondano la propria vita è: “Più ho più sono, più appaio più ottengo” e chi se ne frega se dietro gli spessi veli dell’apparenza c’è il nulla o poco più. Ciò che non riesco a percepire in me stesso lo vado colmando riempiendomi di cose, persone, situazioni, tutto pur di non guardare in faccia il vuoto col quale sono costretto a convivere quotidianamente.

Per sua natura il piano fisico non è che una rappresentazione di ciò che siamo all’interno. Ogni particolare, ogni dettaglio, la più insignificante delle sfumature non è che una diapositiva di ciò che si annida nel nostro intimo e qualsiasi sforzo teso ad invertire il processo non è che un palliativo destinato inevitabilmente a mettere in luce il processo stesso che l’ha generato. Ciò significa che in alcun modo il tentativo di aggirare il senso di mancanza che proviamo all’interno può essere realmente colmato da un ottenimento esteriore. In qualunque caso – dopo l’euforia e la soddisfazione iniziale per aver conseguito un obiettivo – torneremo inevitabilmente alla condizione di partenza, al senso di vuoto che ha innescato la ricerca.

Si tratta di un passaggio di fondamentale importanza nel corso del quale devo riversare tutte le mie energie fisiche, emotive e mentali verso l’esterno al fine di ottenere risultati concreti e tangibili, per poi realizzare in profondità che nulla di ciò che si trova là fuori può sostituire ciò che non posseggo interiormente. Solamente dopo aver preso coscienza di questa dinamica posso compiere il passo successivo, che consiste nell’uscire dalla condizione psicologica di suddito che mendica amore (qualunque sia la forma che esso assume) ed entrare in quella di “Re”-spons-abile della propria vita, ovvero un individuo che ha realizzato in profondità che ogni evento è in qualche modo creato da lui per lui e ha abbandonato ogni forma di vittimismo e di dipendenza dall’esterno.

Un essere umano che ha fatto ritorno alla propria sovranità ha smesso di star male a causa di ciò che fanno gli altri, ha smesso di star bene grazie a ciò che fanno gli altri. E’ in grado di amare, poiché il suo dare non è dettato dal bisogno di ricevere, si è lasciato alle spalle ogni sorta di recriminazione, poiché ha compreso in profondità che ogni forma è uno specchio e non può che rimandare la propria immagine esteriorizzata.

Tutti anelano al Risveglio, ma hanno dimenticato che colui che è vivo è immerso in un costante stato di innamoramento verso l’esistenza in ogni sua manifestazione. Non può essere altrimenti, come posso infatti non amare ciò che in definitiva non fa che parlarmi di me? Quale folle attende che lo specchio faccia per lui ciò che egli non è in grado di fare per sè stesso?

Imparate a dare ciò che vi aspettate di ricevere, poichè l’amore che anelate non è che un riflesso di quello che potete contenere. Aprite il vostro Cuore prima che sia l’esistenza stessa a dover provvedere attraverso l’apriscatole del dolore. L’innamorato basta a sè stesso, l’arido attende che siano gli altri a compensare ciò che non sente. Cercate prima il regno, innamoratevi della vostra ombra senza negarla, poichè essa è la controparte della luce e svolge l’importante funzione di renderla manifesta. Non c’è alchimista più grande di colui che ha scelto di sporcarsi nel fango al fine di conoscere tutti gli aspetti della propria natura, per poi tornare ad abbeverarsi alla fonte zampillante del proprio essere autentico.

Tutto il resto vi sarà dato in aggiunta…si è ricchi nella misura in cui si può fare a meno di qualsiasi cosa e paradossalmente, proprio ciò di cui siamo in grado di fare a meno ci viene incontro senza difficoltà alcuna. Una strada sgombra è più facile da percorrere.

“Un uomo non può possedere più di quanto il suo cuore possa amare”

John Malkovich

(Educazione siberiana)

Roberto Senesi

Fonte: http://m.robertosenesi.it/news/cercate-prima-il-regno/

Come la tua intenzione calma e centrata può aiutare a cambiare la nostra realtà collettiva

 

In che modo la mia o tua intenzione individuale consapevole può cambiare il mondo? E’possibile riuscire a indirizzare coscientemente le nostre intenzioni individuali in modo cosciente e influenzare il mondo verso un cambiamento? In che modo possiamo riuscirci, utilizzando il pensiero consapevole e focalizzato su pace, armonia ed eco-sostenibilità? Dobbiamo essere eccezionali meditanti, grandi psichici, spirituali, telepatici o dotati di speciali capacità perché i nostri pensieri e le nostre coscienze possano fare la differenza?  Come possiamo lavorare insieme partendo da ciò che possiamo fare allo stato attuale, per interrompere guerre e militarizzazioni, controllo invasivo e scienza non etica, violazioni dei diritti umani e abusi planetari?

Molti scienziati che lavorano in vari ambiti della consapevolezza sembrano concordare con i meditanti da antica data riguardo a molte di queste idee: in particolare riguardo allo spostamento del proprio grado di coscienza attraverso l’attenzione focalizzata e la coerenza per mezzo della meditazione o del silenzio, e da questo stato riuscire a trasmettere l’intenzione pacifica verso l’esterno in modo che essa si propaghi dal centro individuale emittente in tutto il mondo e quindi avere un cambiamento tangibile.

Siamo tutti Esseri Vibrazionali

Nel filmato di Martin Sereda e James Law, un documentario visibile su Youtube, Mind Science: We Are All Vibrational Beings, sono mostrate molte nuove idee, esperimenti e scoperte da vari campi, tra cui fisica quantistica, biologia, cardiologia ed elettro-fotonica.

Esso contiene anche scoperte dal mondo dello yoga e della guarigione olistica, mostrando i punti di vista di molti fisici quantistici, biologi, psicologi esploratori di coscienza, energia ed intenzione, e tratta ogni tipo di novità interessanti, come i 528 Hz, la scoperta nuova frequenza dell’armonia botanica, le registrazioni della NASA dei suoni della Terra, degli altri pianeti e del sole, prodotti dal nostro Sistema Solare.

Alcune idee riguardano le scoperte nascoste della fisica quantistica, come quella in cui viviamo in un mondo essenzialmente non deterministico, che la coscienza è in grado di far collassare la funzione onda; cioè, in parole povere, che la natura della nostra percezione determina la natura della nostra realtà.

L’intero Universo è Suono e Vibrazione

I musicisti questa cosa la sanno da sempre e gli scienziati stanno facendo scoperte in questo campo. La Cimatica è la scienza delle onde suono forma e la forma creata dal suono, come nelle matematiche o nel caso dell’affascinante spirale di Fibonacci. Questa scienza presuppone la pre-esistenza nell’universo di simmetrie che vengono dimostrate attraverso esperimenti in cui minuscole particelle di materia inerte rispondono a differenti frequenze vibratorie che, attraversandole, fanno loro assumere simmetrie e forme differenti. QUI trovate un video dimostrativo.

Il suono oggi è usato nella guarigione nelle pratiche sciamaniche di tutto il mondo e nelle nuove discipline e terapie olistiche, che ne stanno esplorando gli effetti. La guarigione del DNA per mezzo delle frequenze viene svolta in laboratorio usando specifiche frequenze radio.

Una frequenza in particolare, che sembra essere quella centrale della vibrazione del sole, nonché della risonanza di base dell’erba, insieme ad altre frequenze armoniche di guarigione ed armonia, sono discusse nel libro del Dr. Len Horowitz  The Book of 528: Prosperity Key of Love.

Quella dei 528 Hz è la frequenza che si trova nei canti gregoriani, insieme a quelle della scala armonica, conosciute come frequenze di Solfeggio, le quali sembra influenzino in modo distintivo altre emozioni. Queste frequenze pare fossero conosciute come vibrazionalmente potenti per la guarigione e il risveglio già sin dal loro uso nei canti gregoriani, e sono state riscoperte negli anni 70 dal Dr. Joseph Puleo, un naturopata ed erborista. La storia ed il significato dei 528 Hz  è ampiamente discusso online, nei blog, dai musicisti e dagli amanti della musica che sono coinvolti dal processo di risveglio della coscienza, in quanto risonanti con la natura.

I nostri pensieri, sogni, stati mentali sono tutti vibrazioni 

Dalle neuroscienze sappiamo che gli stati del cervello e le emozioni hanno le loro proprie frequenze e che la frequenza prodotta negli stati di calma e durante la meditazione, lo stato Theta, è molto basso tra i 4 e i 7,5 Hz o cicli al secondo, mentre nella meditazione profonda o nel sonno profondo senza sogni, nello stato Delta, essa è ancora più bassa tra 0.5 e 4 Hz. Oggi è possibile, attraverso tecniche che usano il suono, espandere il potere mentale ed utilizzare le onde sonore per influenzare gli stati emotivi e neuronali del cervello.

Anche il cuore emette frequenze, il vostro cuore ha la propria intelligenza

Il neurocardiologo Dr. J. Andrew Armour dell’università di Dalhousie in Canada, ha dimostrato che il cuore umano ha un suo sistema nervoso e suoi neuroni; si tratta a tutti gli effetti di un “cervello-cuore” cioè un centro con una sua propria mente, intelligenza e sembra in grado di comunicare e dar forma ai pensieri, attraverso un doppio processo che coinvolge anche il cervello-mente. Il campo elettromagnetico del cuore è immenso e si estende molto al di là del corpo fisico. Emozioni di affetto, compassione, perdono, simpatia hanno un effetto positivo sulla salute personale e su quella delle persone nel raggio di influenza del cuore emanante.

I cuori comunicano attraverso la trasmissione di energie sottili emanate dai cuori stessi. 

Krishna Madappa, un terapeuta olistico e scienziato della coscienza ha dimostrato come durante il processo di comunicazione cosciente e silenziosa,  si può effettivamente vedere l’energia muoversi da una persona all’altra da cuore a cuore anche attraverso distanze enormi.

Nei suoi scritti ed insegnamenti Paramahamsa Yogananda parla del cuore-radio: “siamo tutti radio umane; riceviamo i pensieri degli altri attraverso i nostri cuori (la sede occulta nell’uomo di Chitta, il sentire intuitivo), il centro del sentimento, e possiamo trasmettere i nostri pensieri attraverso l’occhio spirituale, il centro di concentrazione e volontà. L’antenna è nel midollo, il centro della supercoscienza… Quando si diventa capaci di grande concentrazione, il sentimento può penetrare ogni cosa; la percezione si carica di energia, di elettricità”

I centri di energia sono nella Coerenza della Meditazione, nella Quiete o negli Stati di centratura nel Cuore. 

Chi pratica la meditazione spesso parla del bisogno di meditare ed accedere a quella profonda calma centrata, prima di pregare per qualsiasi proposito. Oggi gli scienziati che stanno mappando gli stati di energia possono offrire una visione di ciò che accade durante questi stati di quiete.

I fondatori della matematica del cuore (HeartMath) affermano che tutti i sistemi – ormonale, nervoso, fisiologico, mentale – si calmano e diventano coerenti non appena il ritmo cardiaco si acquieta. E’ interessante notare come questo acquietamento avvenga nelle condizioni di centratura sul cuore. Se da un qualunque stato di stress si passa allo stato di centratura del cuore su stati emotivi come amore, compassione, armonia, gioia ecc. ci si porta in una condizione di coerenza energetica interiore, lo stress si dissolve, generando la calma e, simultaneamente, energizzando e rafforzando il potenziale energetico dell’individuo nel suo insieme.

L’Istituto HeartMath ha messo a disposizione innumerevoli risorse online, come l’e-book gratuito The Energetic Heart, in cui si esplorano i modi in cui vivere e agire grazie allo stato di coerenza del cuore e come ciò può influire su coloro che vivono attorno a noi.

Secondo William Tiller, scienziato, fisico e fondatore dell’Istituto di Psicoenergetica, l’intenzione umana e la coscienza sono esponenzialmente più veloci della luce. La coscienza è considerata un’onda d’informazione supersottile ad altissima frequenza, capace di penetrare qualsiasi materia densa, in quanto può attraversare quasi istantaneamente miliardi di chilometri.

E’ comprensibile quindi come il mantenere e inviare l’intenzione consapevole attraverso la via del cuore, mentre ci si trova in uno stato coerente di energia, per mezzo di pratiche meditative, crei un effetto misurabile e visibile. Un esperimento condotto in tal senso ha confermato questa ipotesi. Insieme ai suoi ricercatori, Tiller è riuscito a modificare il ph di un contenitore d’acqua usando solo l’intenzione, dopo aver raggiunto uno stato meditativo. In seguito sono riusciti a “immagazzinare” l’intenzione in modo che anche l’acqua di altri contenitori posti accanto al primo cambiasse il suo ph. Da questo ed altri esperimenti, egli teorizza che siamo circondati-immersi ed esistiamo entro un secondo tipo di realtà interpenetrativa, separata da quella fisica composta dagli atomi e dalle molecole che conosciamo, che co-esiste nello spazio vuoto tra le particelle elettriche, entro la nostra normale realtà, e che è invisibile, fatta di onde di informazione di tipo magnetico. Questa è la realtà che può essere influenzata dalla nostra intenzione! Per saperne di più visitate il sito cominciando da QUI

Mentre la nostra coscienza si espande all’esterno, la Risonanza Morfica – un’attivazione sottile dell’In/conscio collettivo – si mette in moto e l’Effetto si Crea. 

Gli effetti della costruzione della coscienza che produco i cambiamenti naturali (nel campo che noi chiamiamo realtà) sono stati illustrati dalle teorie del biologo  Rupert Sheldrake sul Campo Morfogenetico o di Risonanza Morfica, che lui definisce Memoria collettiva o Cambiamenti nelle Abitudini della Natura.  Egli spiega ciò nei suoi innumerevoli scritti e nelle conferenze.

In sostanza, i biologi hanno osservato che l’apprendimento sembra sia trasmesso attraverso le generazioni e le popolazioni di qualsiasi specie, indipendentemente dalla genetica e dalla localizzazione. Quando la coscienza di qualcosa è posta in essere, sembra che funzioni come le onde che si propagano attraverso lo spazio e il tempo senza un agente specifico. Questa trasmissione è accelerata dalla ripetizione, via via che il campo morfogenetico è rafforzato. L’aspetto più importante è rappresentato dalla quota iniziale di coscienza posta in essere e da come l’acquisizione della coscienza da parte di altri membri della specie favorisca la sua ripetizione, e che ciò apra la strada ad altre conquiste della coscienza per successivi membri della specie stessa.

Molti interessanti articoli e studi di Rupert Sheldrake  potete trovarli QUI

TU puoi decidere la tua Vibrazione e il modo in cui essa può influenzare il Campo. 

Fare ciò che amiamo o focalizzarsi su ciò o coloro che amiamo è un ausilio per scivolare nello stato di coscienza Alfa; questo è un modo per centrarsi ed essere nel presente, connessi con la propria sorgente dell’Essere e quindi essere in uno stato di centratura del cuore. Quando siamo centrati così, anche quando meditiamo o siamo seduti in quieto silenzio, con l’attenzione rivolta all’interno di noi stessi, coltivando pace e armonia nel nostro spazio interiore, possiamo inviare la nostra intenzione cosciente di pace ed armonia, affinchè si propaghi nel mondo, al di fuori del nostro spazio. La nostra vibrazione si propaga in tal modo recando in sé l’intenzione potente, nell’invisibile, campo morfogenetico interpenetrato che include ogni realtà, costruendo e sviluppandosi mano a mano che sempre più individui entrano ed agiscono da quel centro della calma, nel cuore.

Significa che i nostri pensieri collettivi di pace, armonia, co-esistenza amorevole, possono influenzare e cambiare profondamente le sorti del pianeta, ponendo fine alle guerre, ai militarismi, alle violenze, allo sfruttamento indiscriminato e criminale delle risorse della Terra. I depositari dell’antica saggezza, che diffondono le pratiche di meditazione e gli scienziati di nuova generazione stanno fornendo all’umanità enormi speranze: l’intenzione cosciente e centrata, praticata dagli individui può creare e creerà il vero cambiamento.

Allora, cosa aspettiamo per costruire il mondo che sogniamo? Aggiungi il Potere della tua intenzione a quello di altri che già operano nel cambiamento!

 

Tratto, tradotto e riadattato a cura di La Luce di Gaia

riproduzione e diffusione consentite con citazione della fonte

Link:  http://cultureofawareness.com/2016/01/08/your-cool-calm-centered-intention-can-help-shape-our-collective-reality/

L’importanza della calma

Vivere di questi tempi sembra una sfida ogni giorno più difficile. Tempi di crescente disagio economico, di estremismi resi manifesti da atti infausti in ogni angolo del pianeta, di violenze domestiche sempre più efferate, di pornografia, di musica (?!?) martellante e video stroboscopici e quanto di più disarmonico e aberrante è possibile immaginare e produrre. Con uno scenario simile è veramente straordinario riuscire a mantenere la calma.

Il punto è che per riuscire a venir fuori da questi processi distruttivi voluti dall’establishment, la calma interiore è l’unica via per conseguire la chiarezza mentale e riuscire ad attraversare la vita senza restare imbrigliati nei meccanismi distorti della società odierna e per aprirsi all’abbondanza di doni che essa ha per noi. Ma non solo, la calma è la via per la pace interiore e, di conseguenza, per realizzarsi nella vita.

La calma fa meraviglie. Se ci riflettiamo sappiamo bene che diamo il meglio in condizioni di quiete, quando siamo centrati, mentre falliamo quando siamo in preda all’agitazione. Sappiamo che essere calmi porta ad essere efficaci. Inoltre, è significativo sapere che perseguire la calma non ha effetti solo sul piano individuale, ma si riflette anche a livello collettivo.

Nel 1933 a Washinghton DC è stato condotto un esperimento di Meditazione Trascendentale, in cui l’organizzazione TM, insieme all’Università di Stanford, ha condotto un esperimento allo scopo di provare l’effetto a macchia d’olio della calma. L’obiettivo era di trovare quattrocento persone disposte a meditare in un centro conferenze di Washington DC,  per un periodo di otto settimane. I matematici quantistici di Stanford calcolarono che l’effetto  a macchia d’olio di quattrocento menti calme avrebbe prodotto un calo del 25% dei crimini violenti (omicidi, stupri e aggressioni). Sebbene le forze dell’ordine fossero scettiche al riguardo, durante quel periodo, mano a mano che il numero di meditanti aumentava, effettivamente il tasso di crimini violenti scese, creando un grafico simile a una grande X. QUI potete vedere il rapporto di questo esperimento e verificare l’attendibilità di quando inizialmente predetto.

Se tutti fossero consapevoli del valore della calma, questo pianeta cambierebbe istantaneamente; non è una favola o un auspicio, è realtà. E’ stato provato sperimentalmente, ed è reso evidente dalla fisica quantistica, che l’energia evoca una risposta dall’energia: la mia energia modella e modifica la tua e viceversa.

Purtroppo, la maggior parte dell’umanità investe le proprie energie in modo scorretto, indirizzandole verso le priorità sbagliate, lottando costantemente per conseguire benessere materiale ed economico e potere personale.  Purtroppo, per molti la parola “successo” è ancora sinonimo di conseguimenti materiali e sociali. Chi ritiene che aver successo nella vita significhi aver trovato la calma interiore, la pace, relazioni amorevoli e gioiose e buona salute? Pochi, troppo pochi, ancora.

E’ meraviglioso investire le proprie energie in queste nuove direzioni, coltivare la propria innata capacità di essere calmi e centrati, piuttosto che inseguire il “sogno americano” dell’avere tutto ciò che si desidera. Mettendo la qualità della nostra vita in cima alla nostra lista di priorità, vedremo come ogni altra cosa diventi progressivamente sempre meno importante. Quando si diventa consapevoli di ciò, si scopre che la qualità della vita diventa l’unica priorità. Per ottenere questo risultato bisogna assicurarsi di accrescere ogni giorno di  più la condizione di calma interiore. Quando ci troviamo in questo stato di centrata quiete, focalizzati in ciò che stiamo facendo, ovvero immersi nel qui ed ora, nella presenza, investendo saggiamente in questa attitudine, possiamo essere certi che tutto il resto verrà da sé.

 

Testo a cura di La Luce di Gaia

riproduzione e diffusione consentite con citazione della fonte

I vantaggi di essere empatici

Essere empatici è sempre piuttosto complicato. Per l’empatico, si intende.  La sua iper sensibilità nel percepire gli stati emotivi delle persone lo rendono certamente più esposto alla sofferenza rispetto al non empatico.

Per esperienza so che questa capacità condiziona molto la vita e spesso ci si considera “difettosi”, in quanto incapaci di mettere una comoda distanza di sicurezza tra sé e gli stati d’animo altrui, per i quali spesso ci si affligge più che per sè stessi.

Tuttavia, l’empatico ha dei grandi vantaggi rispetto al non-empatico.

È doveroso precisare però che l’empatia è qualcosa che tutti possediamo sin dalla nascita. Il cervello umano è progettato per sperimentarla, solo che molti decidono di tagliarla fuori, costruendo inconsci muri difensivi per proteggersi dal dolore.   Questa scelta li penalizza in vario modo. Infatti, chi non vuole sentire l’emozione altrui difficilmente potrà leggere e riconoscere che persona ha di fronte.

Così, se da un canto l’empatico può percepire le basse frequenze in modo esasperato, e non tollerare la vicinanza di persone molto pesanti e negative, dall’altro sentirà le frequenze più alte in un modo che per il non empatico è impossibile da immaginare.

L’empatico ha un fiuto straordinario nel riconoscere le menzogne. Capirà al volo se state manipolando o mistificando la realtà, mentendo a voi stessi ed a chi avete di fronte. Magari non avrà chiara la manovra che state attuando, ma saprà senza ombra di dubbio che di voi non ci si può fidare.

È molto più creativo ed intuitivo, la qual cosa costituisce un enorme vantaggio per chi decide di perseguire la via artistica e di tradurre in musica, su tela o carta i pensieri e le emozioni, che nel l’empatico sono ricchi di sfumature e variazioni come le immagini caleidoscopiche, e produrre opere di valore e grande ricercatezza.

Ma il vantaggio più grande per l’empatico è legato ai conseguimenti in ambito di crescita spirituale e sviluppo della coscienza di Sè. L’empatia diventa un alleato, nonché requisito indispensabile per sondare in profondità gli spazi più reconditi della propria coscienza, permette di aprirsi ai flussi interiori, di vivere il dolore con lucida consapevolezza, ed infine di compiere quel viaggio interiore che conduce all’unificazione ed integrazione di mente e cuore, senza il quale non è possibile pervenire alla liberazione dai conflitti ed al conseguimento della coscienza illuminata.

 

Testo a cura di La Luce Di Gaia

riproduzione e diffusione  consentite con citazione della fonte.

Ribellatevi a qualsiasi autorità specie a quella vostra interiore

Ribellatevi a qualsiasi autorità, specie a quella vostra interiore.

Ciò che ora dobbiamo cercare di fare, quindi, è studiare noi stessi, non secondo gli insegnamenti miei o di qualche analista o filosofo ­ – poiché se studiamo noi stessi secondo gli insegnamenti di qualcun altro, studiamo loro, non noi stessi ­ – quello che dobbiamo cercare di fare è studiare quello che realmente siamo.

Se studiamo noi stessi secondo gli insegnamenti di qualcun altro, studiamo loro, non noi stessi.

Una volta che si è compreso che non dobbiamo dipendere da alcuna autorità esteriore nel generare una totale ribellione nella struttura della nostra psiche, compare la difficoltà immensamente più grande di rigettare la nostra autorità interiore, l’autorità delle nostre particolari piccole esperienze e il cumulo di opinioni, conoscenze, idee e ideali. Avete avuto una esperienza ieri che vi ha insegnato qualcosa e quello che vi ha insegnato si trasforma in una nuova forma di autorità di un migliaio di anni. Per poterci comprendere non c’è alcun bisogno né dell’autorità di ieri né di quella di un migliaio di anni poiché noi viviamo le cose, sempre in movimento, sempre scorrendo, senza mai fermarci. Quando ci guardiamo con la morta autorità di ieri non riusciremo a comprendere il movimento vivo e la bellezza e la qualità di questo movimento.

Essere liberi da qualsiasi autorità, vostra o di qualcun altro, vuol dire morire a tutto ciò che appartiene all’ieri, dimodoché la vostra mente sia sempre fresca, sempre giovane, innocente, piena di vigore ed entusiasmo. È solamente in un simile stato che si impara e si osserva. E per questo è necessaria molta consapevolezza, reale consapevolezza di quello che succede dentro di voi, senza tentare di correggerla o suggerirle quello che dovrebbe o non dovrebbe essere, poiché nel momento in cui voi la correggete stabilite una nuova autorità, il censore.

Dimenticate tutto quello che sapete su voi stessi.

Ora dunque, insieme, tenteremo di studiare noi stessi ­ non ci sarà una persona che spiega mentre voi leggete e siete d’accordo o no con lei intanto che seguite le parole sulla pagina; faremo piuttosto un viaggio insieme, un viaggio di scoperta negli angoli più segreti della nostra mente. E per intraprendere un viaggio del genere bisogna viaggiare con poco bagaglio; non possiamo essere appesantiti da opinioni, pregiudizi e conclusioni ­ tutto quel vecchio bagaglio che abbiamo messo insieme negli ultimi duemila anni e più. Dimenticate tutto quello che sapete su voi stessi; dimenticate tutto quello che avete pensato di voi; cominceremo come se non sapessimo niente.

La scorsa notte è piovuto molto, ed ora il cielo comincia a schiarirsi; è un nuovo fresco giorno. Affrontiamo questo fresco giorno come se fosse il solo giorno. Cominciamo insieme il nostro viaggio lasciandoci dietro tutti i ricordi di ieri ­ e cominciamo a comprenderci per la prima volta.

Da: Jiddu Krishnamurti, Libertà dal conosciuto, Astrolabio Ubaldini, 1978

link: http://www.zeninthecity.org

Cosa Vuol Dire “Esoterico”

Per addentrarsi seriamente nel campo della spiritualità, tesa a migliorare e ri-orientare le nostre vite, quella “attiva”, che implica il serio e profondo lavoro di auto-conoscenza, noto a tutte le scuole iniziatiche di ogni tempo, non possiamo prescindere dallo studio dell’esoterismo.

Molti che si affacciano per la prima volta a queste discipline restano quantomeno perplessi davanti al termine “esoterico”.

Le reazioni sono le più disparate: scetticismo, paura, atteggiamenti di sfida e palese intolleranza o,  nei casi più auspicabili, curiosità e interesse.

Qualunque sia l’approccio a questo termine, sicuramente non sono in molti a sapere cosa significhi realmente.

Purtroppo, per motivi che sarebbe troppo lungo spiegare, ma che hanno generato un diffuso pregiudizio, questa parola è stata largamente abusata e male interpretata nel corso dei secoli, giungendoci così distorta.

Così ancora oggi, sebbene vi sia molta più consapevolezza da parte di molti dell’esistenza di realtà parallele a quella materiale, questa parola, nell’immaginario collettivo, è ancora ampiamente associata a contesti e situazioni di dubbia reputazione, con personaggi che si spacciano per maghi, guaritori o similari, millantando aiuti miracolosi o, peggio, a loschi figuri che, oltre a estorcere denaro speculando sulle sofferenze altrui, usano il loro ascendente per manipolare menti deboli e costituire delle vere proprie sette, il tutto per alimentare fama, potere ed interessi personali.

Ma perché nessuno si è mai preso la briga di spiegare cosa significhi questa parola in realtà?

Il termine esoterico, nella sua essenza, non ha nulla a che vedere con tutto questo.  “Esoterico” deriva dal greco Esoterikos e significa Interiore.

Lo studio serio delle discipline esoteriche ha come obiettivo la ricerca esoterica, intesa nella sua accezione più radicale e pura, ossia la ricerca di ciò che è nascosto dentro noi stessi, non percepibile con i soli sensi fisici e tuttavia intuibile dalla parte più profonda ed autentica del nostro essere.

L’uomo per sua natura tende istintivamente al soprannaturale, alla divinità ed a credere in forze superiori a cui affidarsi.

Ciò che non sa, è che la ricerca non dev’essere condotta “fuori”,   ma “dentro” di sé. Da qui la necessità di ricorrere alla Vera Scienza Esoterica per approdare alla profonda conoscenza di sé stessi, che è l’unica via per realizzare ciò che i saggi ed eruditi chiamano coscienza integrata, ovvero realizzazione spirituale.

Testo originale a cura di La Luce di Gaia

® riproduzione e diffusione consentita con citazione della fonte.