L’importanza del dare

Se avete qualcosa da dare, datela! Datela via!

Tutto ciò che teniamo per noi stessi presto o tardi cristallizza, incancrenisce e muore.

Un fiore che sboccia si offre alla vita e dà il suo colore, il suo profumo e la sua bellezza in omaggio alla vita, a qualcuno che lo raccoglierà o semplicemente godrà del suo odore e della sua vista.

Essere sul Sentiero significa riconoscere gli aspetti celati a noi stessi, lasciare che vengano allo scoperto, osservarli e farne un’opera prima.

Quando dico questo mi riferisco sia alle qualità distorte, che vanno purificate nel crogiuolo della coscienza e trasformate da piombo in oro, sia a quelle già luminose, esistenti, ma ignote a noi stessi fino a prima di entrare in contatto con la nostra essenza e “fare la nostra conoscenza”.

Parlo dei nostri talenti, di cosa scopriamo di poter fare delle nostre rinnovate capacità, dell’entusiasmo che cresce dentro di noi mano a mano che comprendiamo la vita e impariamo a fluire con essa, perchè la Vita Una è gioia, condivisione ed espansione.

In questo cammino ho potuto toccare varie “tappe”. All’inizio la personalità bussava continuamente alla ricerca di nuove persone da convincere alla causa, di nuove frontiere da conquistare, affinchè quelle parti di me che fremevano di autocompiacimento ed autocelebrazione potessero dimostrare quanto fosse indispensabile e necessario intraprendere un percorso di autoconoscenza.

Poi ho capito a mie spese che non è possibile convincere gli altri, perché in realtà “nessuno può aiutare nessuno”, poiché la vita è perfetta e ognuno arriva alla conquista di Sé con le proprie forze e quando può.

La rinuncia a voler reclutare nuove anime a tutti i costi mi ha messo nella VERA condizione di non avere aspettative per i frutti dell’azione, ed allora, ma solo allora, nuove anime sono arrivate a nutrire le schiere degli uomini di buona volontà, tanto necessari in questo particolare momento per l’evoluzione di questo meraviglioso e prezioso pianeta.

Il passo successivo alla rinuncia è DARE.

Darsi veramente, senza sentire dentro quella vocina mefistofelica che dice: “fai così e cosà, porta avanti questo progetto, così poi ottieni questo e quest’altro e poi arriveranno altri e diventi un punto di riferimento e magari guadagni” …e via di seguito con certi subdoli rigurgiti di coscienza non esattamente cristallini, che vorrebbero far passare Uncle Scrooge per Madre Teresa di Calcutta.

Il Dare di cui parlo è qualcosa che si conquista lasciando davvero che la Vita faccia il lavoro per te.

La vita ci mette tanti di quei segnali lungo il cammino che noi dobbiamo solo imparare a riconoscerli e seguirli.

Dare significa aprirsi a chi è responsivo al tuo segnale.

Dare significa fare un passo verso l’altro e, se l’altro ti apre le braccia, tu lo accogli e lo nutri, lo vesti, lo sostieni e se cade lo rialzi.

Dare significa comprendere che chi non è pronto a ricevere va rispettato, ma non inseguito.Tornerà se e quando sarà pronto a raccogliere.

Dare significa tendere una mano a chi si è perso e, nell’annebbiamento delle proprie paure e delle proprie fragilità, ha bisogno di un tuo cenno per comprendere che sei lì anche per lui; e si potrà camminare fianco a fianco, senza temersi l’un l’altro, sotto gli auspici di ogni migliore realizzazione.

Dare significa aprirsi alla più vasta fonte di consapevolezza che la Vita ci offre quando scegliamo di stare insieme e fare insieme, rinunciando a seguire quella voce che vuol far credere che da soli si possa far meglio e che non ci sia bisogno di nessuno.

Ognuno di noi è sacro e prezioso e partecipa indiscutibilmente a colorare la tela di questo meraviglioso dipinto che si chiama esistenza, che vi ricordo è UNA.

Non recriminate per ciò che non riuscite a ottenere, sorridete e Date con fiducia; condividete sempre, soprattutto con  coloro che sentite simili a voi, ed osservatevi  costantemente ed impietosamente affinché PENSIERO-PAROLA-AZIONE siano quel flusso coerente d’energia che produce espansione, crescita, in ultima analisi VITA!

 

Testo a cura di La Luce di Gaia

®Riproduzione consentita con citazione della fonte.

 

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3 pensieri su “L’importanza del dare

      1. Il film si intitola “La domenica della buona gente.” Se ti va, poi fammi sapere come l’hai trovato. Se invece non dovessi più sentirti, per me avertelo fatto scoprire è già una grande soddisfazione. Grazie a te per la risposta! 🙂

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