Come riconoscere un “maestro” spirituale

Chi mi conosce sa quanto non ami l’uso della parola “Maestro” in generale, ma ambito di percorsi di consapevolezza e spiritualità il suo utilizzo mi fa drizzare i capelli in testa. Che ne siamo coscienti o no siamo tutti in cammino e ogni volta che si è maturi per un incontro speciale, arriva qualcuno che ci illumina la via, tendendoci la mano e mostrandoci i passi da fare.

Il brano che segue mi trova molto in sintonia, perché se esistono Maestri spirituali, certamente essi non sono autoproclamati, non si professano “avanzati” sul percorso spirituale, né si pongono sul piedistallo o fanno proseliti; al contrario sono sempre silenziosamente presenti e guidano attraverso l’esempio e l’incoraggiamento, ma soprattutto non hanno alcun interesse a dimostrare nulla a nessuno. Il vero Maestro non cerca consensi. Mai.

 

Un vero Maestro spirituale consiglia sempre gli sforzi personali

“… La trasformazione degli esseri è possibile solo con un lavoro quotidiano. Se qualcuno vi dice: “Prendete questa formula, questi amuleti, questi procedimenti magici, vi salveranno immediatamente”, sono menzogne di una creatura che ha interesse ad ingannarvi.. Un Vero Maestro vi dirà: “Figli miei, tutto è possibile, ma solo se fate degli sforzi. Ciò che avrete ottenuto, a quel punto, sarà talmente stabile che nessuno potrà levarvelo.” …

… Ci si aspetta sempre che l’amore, le conoscenze, il potere vengano dall’esterno, come se fosse del vino che si può versare in una bottiglia. No, siamo noi che dobbiamo lavorare ogni giorno per trasformare i nostri otri. Sfortunatamente, in tutte le scuole dove si chiedono degli sforzi, nessuno resta per molto tempo, mentre laddove si racconta che è possibile avere ogni sorta di benedizioni senza far nulla, si ha voglia di restare. Ecco perché i veri insegnamenti non attirano molti discepoli. Gli uomini non amano che si parli loro di sforzi…
Esiste una sola filosofia veridica: quella del lavoro personale e collettivo cosciente. Ma so che se vi parlo in questa maniera voi non ritornerete più. Siete venuti per ascoltare delle rivelazioni stupefacenti e sensazionali ed io insisto sempre sugli sforzi da fare. Vi sono costretto, posso dirvi solo la verità…”

“… Che differenza c’è tra gli studi che si fanno all’università  e quelli che si fanno presso un Maestro? All’università  si apprende tutto ciò che è esteriore alla vita e, dopo anni di questi studi, ci si ritrova identici a se stessi, con le stesse debolezze, gli stessi vizi…”Al contrario, colui che ha studiato presso un Maestro constata, dopo un certo tempo, una profonda trasformazione in lui stesso; il suo discernimento, la sua forza morale, le sue possibilità di azione esteriore ed interiore sono aumentate…”

E’ il disinteresse che caratterizza un vero Maestro.
“…Così, ciò che caratterizza un vero Maestro non è la sua scienza, la sua chiaroveggenza o i suoi poteri, ma il suo disinteresse. Può avere la scienza, la chiaroveggenza e i poteri ma se non è disinteressato, anche se gli esseri umani lo riconoscono come un Maestro, il Cielo non lo riconosce.. “
– OMRAAM MIKHAEL AIVANOV

 

Testi in corsivo a cura di LaLuceDiGaia

® Riproduzione consentita con citazione della fonte.

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